Sala consiliare gremita per il convegno “Vaclav Havel, nostro contemporaneo”

3' di lettura 08/02/2020 - Per iniziativa della Fondazione Costruiamo il Futuro e della Fondazione Aristide Merloni, Fabriano ospita dall’1 al 21 febbraio nel Palazzo del Podestà la mostra “Il potere dei senza potere" Interrogatorio a distanza con Václav Havel” curata da Ubaldo Casotto e Francesco Magni, che nel registro delle presenze ha già registrato una ottima affluenza.

Oggi 8 febbraio alle ore 11, nella sala del Consiglio comunale di Fabriano (Palazzo del Podestà) si è tenuto il convegno “Vaclav Havel, nostro contemporaneo”, con interventi dell’ambasciatore ceco in Italia Hana Hubackova, di Francesco Merloni, Maurizio Lupi, Enrico Letta, Giuseppe De Rita (presidente del Censis) e del costituzionalista Andrea Simoncini (preside della Facoltà di Giurisprudenza a Firenze).

Moderatore del convegno il direttore del “Corriere Adriatico” Giancarlo Laurenzi. Convegno, che ha offerto una panoramica che ha spaziato dalla Primavera di Praga del 1968 alla sua elezione a presidente del 29 dicembre 1989, da Charta 77 agli anni di prigione, dal significato del dissenso nei Paesi dell’Est al valore dell’integrazione europea, dal compito della politica alla centralità dell’uomo nell’economia., riproponendo la sua elezione alla presidenza della Federazione Cecoslovacca (1989) il pensiero e la testimonianza di Vàclav Havel, facendone emergere tutta Fattualità i tanti perché? E’ diventato un dissidente, che cosa pensava della vita e della politica, dell’ideologia e della verità, dell’Est europeo e dell’Occidente, della crisi dell’uomo moderno e del suo rapporto con Dio, della fine del Patto di Varsavia e dell’adesione all’Unione europea, della fede e dell’esperienza dell’assurdo, della dignità dell’uomo e della speranza.

“Nel trentennale della caduta del muro di Berlino – ha dichiarato Francesco Merloni, presidente della Fondazione Aristide Merloni - abbiamo voluto ospitare questa mostra su Václav Havel, stupenda figura di uomo che si è battuto per la libertà del suo popolo, prima da dissidente, più volte incarcerato, e poi da uomo delle istituzioni, come presidente della Repubblica cecoslovacca prima e Ceca dopo la separazione dei due paesi, dal 1989 al 2003. È impressionante rileggere oggi quell’esperienza e vedere come quel regime, che all’epoca ritenevamo inscalfibile, sia caduto senza violenza, grazie a manifestazioni assolutamente pacifiche”.

Altrettanto interessanti al riguardo le dichiarazioni fatte pervenire da Maurizio Lupi presidente della Fondazione Costruiamo il futuro ““Havel è un personaggio che con la sua testimonianza mi motivò molto nel mio impegno politico, lessi il suo saggio sul dissenso, “Il potere dei senza potere” nel 1979, da giovane universitario, e penso che il suo messaggio, proprio perché insiste sulla centralità dell’uomo, sulla sua responsabilità, sulla preminenza della vita rispetto alla politica, sul mettersi insieme fra diversi invece che dividersi in nome di ideologie astratte, sia un messaggio molto attuale che lo rende una persona che anche i giovani d’oggi possono incontrare e che può dare loro quelle ragioni, quell’esempio che li spinga a impegnarsi per il bene comune e la cosa pubblica. Io sono molto grato a Francesco Merloni per aver voluto portare questa Mostra a Fabriano, così come ringrazio il sindaco Gabriele Santarelli per l’ospitalità che ci accorda”.








Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2020 alle 14:38 sul giornale del 10 febbraio 2020 - 253 letture

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