Presentato il progetto “Sensimus”, museo accessibile come terapia non farmacologica per persone fragili

4' di lettura 21/02/2020 - Arte e Benessere, le linee guida del progetto “Sensimus”, che pone al centro una nuova figura come la “Guida Sensoriale” ed è stato già posto all’attenzione dell’assessora regionale Loretta Bravi. Sponsor il Lions Club di Fabriano.

Il progetto pilota nelle Marche, di proprietà intellettuale di Mara Brera, ideatrice e realizzatrice dello stesso, è iniziato a gennaio coinvolgendo già oltre 50 persone tra i suoi diversi attori e terminerà a Marzo, ed è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dall’artista Mara Brera, specialista in terapie non farmacologiche e ideatrice di metodo sperimentale multisensoriale di approccio olistico alla persona fragile, Mara Brera; da Roberta Cristalli, referente del progetto per il Lions Club Fabriano; da Alaimo Angelelli presidente del Comitato Service del Lions Club Fabriano; dall’ assessore alle Politiche Sociali, Simona Lupini, con coordinatrice del programma per i tempi e i luoghi di realizzazione Francesca Mannucci, dell’Ufficio Cultura Comune di Fabriano, con Francesca Rogari, del “C’era L’H” e Valeria Catufi per il “Il Mondo a Colori”, responsabili dell’ inclusione dei pazienti disabili dei due Centri.

Sensimus, museo accessibile come terapia non farmacologica rivolta a persone fragili, con i Centri Educativi-Riabilitativi “C’era L’H” èIl Mondo a Colori” regolatori nella programmazione di visite guidate, con modalità emozionale, in luoghi di interesse culturale e artistico della città come il Museo Guelfo, la Pinacoteca oltre ad alcuni dei tesori artistici quali il Gonfalone, la Cattedrale e la Biblioteca Multimediale R. Sassi. Un approccio innovativo nella fruizione del luogo d’arte da parte delle persone con l'Alzheimer e dei loro caregiver, avviato nel 2006 al MoMA di New York con un progetto chiamato “Meet me at MoMA“ poi dilagato in tutto il mondo, in maniera diversa e con approcci differenziati ma con uno stesso comune obbiettivo: dimostrare la validità terapeutica della condivisione dell’ emozione artistica nelle persone affette da disabilità.

Un altro primo, concreto esempio risale al primo novembre del 2018 quando pazienti canadesi usufruirono di prescrizioni mediche fuori dal comune e fino ad allora mai immaginate: una visita al museo. Una giornata di relax tra quadri e sculture per aiutare pazienti affetti da disturbi mentali, del comportamento alimentare, da coloro che soffrono di pressione alta o i diabetici, così come i pazienti sottoposti a cure palliative o affetti da demenza. Anche in Italia si susseguirono nei primi anni duemila interessanti progetti specifici come quello di “AD-Arte” a Napoli, “L’Arte tra le Mani” del Museo Marino Marini di Firenze o “La memoria del Bello” alla GNAM di Roma, e molti sono oggi i Musei che propongono itinerari sensoriali rivolti alle persone affette da Demenza e Morbo di Alzheimer.

“Sensimus - ha commentato la delegata ai servizi sociali del Comune di Fabriano - è un progetto pilota che potrà avere più vie di sviluppo, un pratico esempio di collaborazione trasversale tra assessorati e soprattutto con tante realtà del territorio, pratica dimostrazione di resilienza e di come si affrontala vita”.

“Il Lions Club – sono parola di Angellelli - ha nel suo ordinamento e come regola di fondo l’attuazione di service dedicati a salute, ambiente, scuola a comunità, giovani, sport, ecco perché abbiamo subito accolto con entusiasmo questa proposta che la nostra socia segue ricevendo già riscontri. La sensibilità verso l’arte – ha aggiunto Roberta Cristalli – fa da trade union in due aspetti inclusivi della vita: il bello e l’accessibile a tutti e Sensimus, sicuramente avrà seguiti importanti sia in termini di risultati e consensi”.

Mara Brera, ne ha illustrato nei dettagli lo svolgimento “Si parte dalla Visita alle collezioni o luoghi artistici, il Museo Guelfo e La Collezione Ester Ester presso la Pinacoteca di Fabriano, con incontri per gruppo, composto da cinque a massimo otto persone, di un’ora ciascuno. Qui vengono scelte una o più opere da prendere in esame. Il gruppo lavoro si trattiene nella sala per circa un’ora” e la conduttrice del progetto, Mara Brera “opera la lettura sensoriale ed emozionale dell’opera scelta. I pazienti vengono invitati a partecipare attivamente all’emozione artistica. In seconda battuta – ha sottolineato – il feedback delle emozioni e delle sensazioni raccolte e descrizione delle stesse, laboratorio di un’ora circa per sessione. Qui, Il gruppo lavoro viene invitato a trasformare l’emozione vissuta attraverso uno strumento artistico, preferibilmente pittura con tempere o colori a cera. Infine agli ospiti e agli accompagnatori dei laboratori di lettura sensoriale dell’opera d’arte saranno proposti dei questionari che insieme alle schede valutative delle visite andranno a costituire un rendiconto finale molto importante sulla attività proposta, che come vorrei ricordare, è sperimentale ed unica nel suo genere”.

Per ora quindi, non resta che attendere Mara Brera, che al termine delle attività, si renderà disponibile ad illustrare il percorso ed i risultati del progetto in un’assemblea per i soci del Lions di Fabriano, unico sponsor sostenitore del progetto.








Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2020 alle 16:05 sul giornale del 22 febbraio 2020 - 1751 letture

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