Coronavirus, Castagna (Confartigianato): ''Una crisi senza precedenti''

4' di lettura 28/03/2020 - L’emergenza coronavirus sta colpendo notevolmente l’attività degli imprenditori artigiani di tutti i settori: manifattura, servizi, costruzioni ma anche l’attività delle piccole imprese del commercio. All’interno di questo quadro la situazione del comprensorio Fabrianese non è da meno.

"Questa è una crisi senza precedenti i cui effetti e danni risultano ancora molto difficili da quantificare", afferma Federico Castagna Responsabile Sindacale Confartigianato Fabriano. A livello nazionale interi settori del Made in Italy sono fermi, la maggior parte sono piccole e piccolissime imprese che peraltro stavano già faticosamente cercando di uscire da un periodo di grande difficoltà. La stessa situazione è immediatamente riferibile a livello di un contesto più locale.

Con il Decreto Legge “Cura Italia” è arrivata una prima risposta da parte del Governo che può risultare accettabile ma moltissimo resta da fare. Ovviamente la Confartigianato Ancona Pesaro e Urbino è fermamente convinta che non sia sufficiente rinviare le scadenze. L’obiettivo del Decreto “Cura Italia” è garantire liquidità a famiglie e aziende che da giorni devono fare i conti con l’emergenza sanitaria. Ma non siamo affatto sulla strada giusta. Rinvii appunto ma le imposte ed i contributi relativi a questi mesi in ogni caso poi dovranno essere versati interamente senza nessuno sconto.

Continua sempre Castagna: “Pensiamo ad esempio alle piccole attività artigiane (parrucchieri, centri estetici, ecc.) e del commercio (bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, ecc.) del nostro territorio che risultano chiuse ed avranno un mese in più per pagare ma in ogni caso dovranno versare comunque tutto così come i contributi INPS pur non avendo potuto lavorare in questo periodo. Da maggio, alcuni comparti dovranno pagare le imposte ma con mercati (per effetto delle sospensive) fermi fino ad ottobre. Dove troveranno la liquidità le piccole imprese? Qui c’è in ballo il futuro di tutti noi. Specialmente in un comprensorio come quello Fabrianese già particolarmente colpito da una forte crisi economica”.

Per tale motivo per fronteggiare una situazione straordinaria occorrono misure straordinarie. In tal senso la Confartigianato Ancona Pesaro e Urbino è convinta che servano delle robuste misure di sostegno. Sicuramente è importante riconoscere al Governo l’ingente sforzo finanziario per gli ammortizzatori sociali. Torna la cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori di imprese, anche quelle “micro” fino a 5 dipendenti: il sussidio assicurerà fino a nove settimane di integrazione salariale.

Si rafforza anche il fondo di integrazione salariale (il Fis), un altro strumento di sostegno al reddito in caso di cessazione o sospensione dell’attività lavorativa. Sempre sul fronte ammortizzatori, un’altra novità riguarda la cassa integrazione ordinaria: viene introdotta una causale unica speciale, «emergenza Covid-19», per assicurare la semplificazione delle procedure d’accesso. Inoltre sono interessanti le proposte sulla moratoria dei mutui, ulteriori garanzie sui finanziamenti.

La Confartigianato concorda con queste misure di sostegno per i lavoratori dipendenti ma non può non sottolineare che il decreto per i lavoratori autonomi riconoscerà una indennità di 600 euro per il solo mese di marzo. Un provvedimento davvero inconsistente per i danni subiti dalle imprese. Di conseguenza è fondamentale che si pensi al futuro di questo Paese e di conseguenza al futuro del nostro territorio e delle sue attività economiche che rischiano di non farcela data l’eccezionale gravità del momento. Pertanto occorre agire in fretta, occorre che Governo e Parlamento adottino interventi commisurati alla gravità della situazione prima che i danni diventino strutturali e le misure tardive.

Dopo queste prime misure, opportunamente corrette e necessarie per venire in aiuto agli imprenditori che in queste condizioni sono impegnati nel contenimento dei danni e a resistere sul mercato, andrà affrontata la fase numero due che risulterà di fondamentale importanza, infatti questa fase dovrà prevedere interventi e, ad emergenza sanitaria conclusa, provvedimenti dedicati ad indennizzi per i danni subiti dalle imprese per rilanciarne l’attività, anche in questo caso pensiamo quanto per i piccoli artigiani o commercianti possa essere imprescindibile la possibilità di accedere ad indennizzi ed aiuti rapidi, ricordando sempre che attività come quelle di parrucchieri, centri estetici, di bar, ristoranti, negozi e cosi via risultano ingranaggi indispensabili di un motore che fa procedere l’economia, a maggior ragione a livello territoriale.

Emergenze come il calo delle vendite, la cancellazione di fiere ed eventi, la mancata o ritardata consegna di merce al cliente, la cancellazione degli ordini, la cancellazione di incontri d’affari, la mancata o ritardata fornitura di materie prime possono essere solamente compensate da indennizzi ed aiuti rapidissimi per far fronte a tali danni in prospettiva di un rilancio delle varie attività. Sicuramente la priorità è la salute pubblica, ma è urgente intervenire per contenere i danni immediati sull’economia: Castagna conclude dicendo che Confartigianato Ancona Pesaro e Urbino per far fronte a questa situazione di una eccezionalità mai vista continuerà a interloquire continuamente con le istituzioni per l’adozione delle migliori soluzioni al fine di difendere i diritti dell’artigianato e di tutte le piccole imprese anche del nostro territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2020 alle 14:33 sul giornale del 30 marzo 2020 - 248 letture

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