I cacciatori fabrianesi donano 13 mila euro agli ospedali della provincia

1' di lettura 04/04/2020 - La somma delle risposte individuali diventerà reazione collettiva. Questa somma di risposte collettive, meglio ancora corale, è oggi composta da tante persone, ma anche da associazioni, imprese e chi più ne ha più ne metta, un insieme che ha spontaneamente fornito una nuova, enorme prova di senso civico e solidale, in un momento tragico quanto complesso come quello attuale.

Da qui, una delle ultime concrete testimonianze di comunanza e se vogliamo di fratellanza procurata dalle quindici squadre di caccia al cinghiale della provincia di Ancona. Di cosa parliamo? di una Piattaforma ecografica “Palmare” di ultima generazione, completa di tutti gli accessori che verrà donata al reparto Cardiologico e Utic dell’ospedale “G.M.Lancisi” di Ancona. 3.000 euro donati all’Unità Operativa di Medicina Interna dell’Ospedale “E. Profili” di Fabriano attraverso un conto dedicato appositamente attivato dalla Fondazione Carifac ed €. 1.500 destinati all’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi.

Questo l’esito di una raccolta fondi per un totale di €. 13.00 appositamente organizzata per contribuire a superare questa emergenza a cui hanno aderito tutte le quindici squadre di caccia al cinghiale della provincia di Ancona, con il contributo della Società Italiana ProSegugio (Sips) di Ancona, avvalendosi, tra gli altri, del contributo del dr. Alessandro Arteconi, veterinario di Fabriano, con studio in Sassoferrato.






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2020 alle 10:21 sul giornale del 06 aprile 2020 - 249 letture

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