Ospedale Fabriano, Santarelli: "Coronavirus dovrebbe aver insegnato, momento di passare ai fatti. Venga riattivato pediatria"

3' di lettura 29/04/2020 - E’ il momento di passare dai ringraziamenti ai fatti. Più volte la direzione generale, sia in uno dei tanti incontri fatti con il Dott. Guidi, sia in ambito di Conferenza dei Sindaci e anche durante la seduta del Consiglio Comunale monotematico sulla sanità, ci ha ricordato come, secondo le loro intenzioni e programmazione, il futuro del nostro ospedale sia quello di polo chirurgico d’eccellenza come hub in Area Vasta per le molte specialità che vi afferiscono.

Il reclutamento di primari di innegabile e riconosciuto spessore ha consentito negli ultimi anni un aumento importante dei numeri delle prestazioni alle quali però non hanno fatto seguito altrettanto importanti potenziamenti di personale e riorganizzazione degli spazi ormai non più rimandabili.

Per questo ritengo che adesso è giunta l’ora di concretizzare questa aspirazione riempiendola di contenuti e non solo dichiarando la realizzazione del nuovo polo operatorio e rianimatorio. Abbiamo specialistiche come l’otorino, l’oculistica e l’odontostomatologia che hanno la loro sede di Area Vasta nel Profili che però non sono state strutturate con standard minimi che tali le riconoscano. Per le stesse ragioni di appropriatezza evocate a giustificazione della chiusura del punto nascita è indispensabile che l’offerta alberghiera e di personale assicuri assetti minimi erogativi che sostanzino le scelte evocate dall’ASUR.

In questo percorso e per raggiungere l’obiettivo che l’ASUR si pone è indispensabile, e per questo lo chiediamo con forza, che venga riattivato il reparto di pediatria che deve essere in grado di operare nel pieno delle sue funzioni. Sono infatti circa 300 i bambini sottoposti ad interventi chirurgici ed è necessario che trovino nel Profili la presenza diretta e continuativa di un pediatra h24. Appropriatezza vuol dire anche avere posti letto dedicati evitando che possa esserci commistione fra patologia infettiva e chirurgia d’elezione come purtroppo invece avviene in questo momento. Appropriatezza significa riaprire a regime le degenze in ambito internistico fornendo il numero necessario di personale infermieristico e di supporto ma anche completare la dotazione dei medici della Medicina per attivare l’indispensabile guardia attiva per tutte le 24 ore e riattivando i 10 posti letto sottratti con la scusa della riorganizzazione per le ferie estive del 2019 e che doveva essere temporanea.

Se c’è un insegnamento che il Coronavirus ci ha dato ben chiaro è come il criterio di ospedale per acuti passi attraverso la netta separazione di percorsi per garantire al massimo procedure di prevenzione delle infezioni e della diffusione delle stesse. La commistione fra attività territoriali e ospedaliere in un unico stabilimento e senza una netta separazione degli spazi non appare più perseguibile per ragioni di razionalizzazione economica. Né si può accettare che dopo quattro anni, una preziosa ala del nosocomio sia ancora puntellata ed inagibile senza la minima idea sul che fare; la politica del problema rimandato, problema mezzo risolto, non si addice più a questi giorni. E il coronavirus dovrebbe averlo insegnato a tutti.


da Gabriele Santarelli
sindaco di Fabriano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2020 alle 17:40 sul giornale del 30 aprile 2020 - 1508 letture

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