Cerreto d'Esi: Pd, "Ancora disagi dopo il "pastrocchio" combinato per la raccolta dei rifiuti urbani"

4' di lettura 11/05/2020 - La giunta comunale e il Sindaco, in questa fine legislatura, sembrano intenzionati a rendere quanto più possibile complicata la vita futura di noi cerretesi, compiendo atti, che condizioneranno, comunque vadano le elezioni, il nostro futuro.

In questo caso parliamo del pastrocchio combinato per la raccolta dei rifiuti urbani. In questo settore è forte il disagio che manifestano i paesani, sia sui social che direttamente agli amministratori. I cerretesi elevano proteste e denunciano gravi mancanze, in particolare per lo stato pietoso in cui versano le cosiddette isole di prossimità. Vengono abbandonati rifiuti e materiale proveniente da ristrutturazioni e da pulitura di cantine, elettrodomestici e materassi, fino al caso estremo della carcassa di un cinghiale e un capretto in putrefazione. Tali materiali sono causa di cattivo odore e condizioni igieniche precarie.

Il Porcarelli sa di questo disagio, ha difficoltà a rispondere e quindi usa la tecnica a lui congeniale di scaricare le responsabilità sugli altri, come del resto fa sempre. Colpa della ditta, oppure dei tecnici e quando serve degli assessori inadeguati...su questo conveniamo...La verità è altra cosa però, e pesa tutta sulle spalle del Sindaco: sue le scelte, sue le decisioni che hanno portato al disastro attuale. Per dieci anni con la giunta Alessandroni, il Comune aveva affidato il servizio alla Ancona Ambiente che svolgeva egregiamente il suo compito. Non solo, l'Ancona Ambiente è una società a capitale pubblico e non ha fini di lucro e, nel caso di utili, si distribuiscono fra i soci e cioè i Comuni che aderiscono, fra cui Cerreto. Questa forma definita "in house providing" risulta essere la soluzione organizzativa più economica,efficace ed efficiente.

Il nostro Comune possiede 15580 azioni per un valore stimato di 51740 euro pari al 1% del capitale sociale. Purtroppo, senza tenere conto degli interessi generali della popolazione e badando solo ai regolamenti burocratici, durante il commissariamento del Comune, ad ottobre del 2014, si procedette all'affidamento per gara di appalto pubblica in cui anche i privati erano ammessi, invece che prorogare il servizio. Tutta la procedura solleva ancora molti dubbi e la stessa autorità anticorruzione presieduta dall'allora Magistrato Cantone ebbe da eccepire, tanto che solo il 01.03.2017 si provvedette all'affidamento dell'appalto per la durata di tre anni alla ditta Onofaro Antonio, una srl con sede a Naso, in provincia di Messina. Con tutte le forze chiedemmo a Porcarelli, insediatosi come Sindaco, di non procedere all'appalto, di evitare di passare da una gestione in house a una privata,tanto più che al Comune restavano le spese di trasporto del materiale raccolto ai siti per lo stoccaggio; con la differenza che quelli di Ancona Ambiente più vicini non si sarebbero più potuti utilizzare. Una scelta che abbiamo pagato tutti con gli aumenti tariffari.

Non ci fu niente da fare, il Sindaco voleva dimostrare che quello fatto da Alessandroni era tutto sbagliato e ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma adesso cosa succede? Dare questa risposta significa addentrarsi nei meandri di una gestione irrazionale della cosa pubblica, gestione inefficiente ma anche approssimativa e abborracciata. Il 1 marzo 2020 è scaduto il contratto alla ditta Onofaro e il nostro Sindaco cosa fa? Affida in house l'appalto raccolta rifiuti ad Ancona Ambiente senza gara e appalto.... Sapete con quali motivazioni? "L'affidamento in house è la soluzione più economica ed efficace"....Bravo!!!

Caro Porcarelli, ti ci sono voluti tre anni per capirlo....Non certo una prestazione all'altezza delle tue sbandierate doti di amministratore efficiente. Un ritardo che i cerretesi hanno pagato in termini di costi ed efficienza del servizio reso. Ma non finisce qui e tanto per non smentirti,caro Sindaco, ti appresti di nuovo a fare stupidaggini. Ora il Comune si trova in una fase di interregno e, come tutti i periodi di transizione, la gestione deve essere oculata e attenta. Non basta passare da una ditta all'altra, ci sono da concordare tempi ,determinare, risorse e quantificare investimenti. Ma, cosa più importante, è sapere quali obbiettivi si vogliono raggiungere. Ad esempio, cosa facciamo con le isole di prossimità? Vogliamo istallare le telecamere per evitare comportamenti incivili degli utenti? Vogliamo munire gli stessi di tessera card e adeguati cassonetti in modo che ognuno paghi in base alla quantità di rifiuti versati? Tutte cose di cui si dovrebbe discutere con il nuovo gestore ma di cui non si ha nessuna notizia. Quindi Cerreto è nell'interregno, la vecchia ditta prosegue stancamente nel suo operare e la nuova non si sa quando arriva. Non sappiamo neanche se cambieranno i cassonetti e se arriveranno quelli a pedale. Una sola cosa è certa: qualunque cosa tocchi Porcarelli per Cerreto sono dolori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2020 alle 19:02 sul giornale del 12 maggio 2020 - 224 letture

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