All'ospedale di Terni primo espianto di organi nell'era del Covid. Commissari: "Far crescere i consensi al prelievo per le donazioni"

1' di lettura 29/05/2020 - Il 28 maggio all'ospedale di Terni è stato effettuato un espianto di organi su una donna di 56 anni che pochi giorni prima era stata ricoverata in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione e che oggi, grazie ai familiari che hanno immediatamente espresso la loro volontà alla donazione, ha dato nuove speranze di vita ad alcuni malati che erano in attesa di reni, fegato e cornee.

Al termine del periodo di osservazione e degli esami previsti dalla legge per l'accertamento di morte cerebrale, eseguito in terapia intensiva dalla commissione medica, gli organi sono stati espiantati da una equipe proveniente da Ancona e dai chirurghi oculisti dell'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni.

Si tratta del primo prelievo di organi del 2020 per l'ospedale di Terni, ed in era COVID, ma è un segnale importante, soprattutto se si considera che sono quasi 9mila le persone che aspettano un organo. "A nome della direzione e della comunità - dice la responsabile della struttura di anestesia e rianimazione Rita Commissari – ringrazio i familiari della signora, che hanno manifestato sin da subito la volontà alla donazione degli organi. Se è vero che in Italia la pandemia da Coronavirus ha in qualche misura frenato le donazioni e i trapianti di organi, sarà altrettanto vero che la sensibilità e il senso di solidarietà che questa emergenza ha sollecitato tra i cittadini potranno far crescere anche il consenso al prelievo per le donazioni".


da Azienda Ospedaliera Santa Maria Terni





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2020 alle 12:57 sul giornale del 30 maggio 2020 - 181 letture

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