In scena virtuale “Distopia”, lo spettacolo di fine anno scolastico del Liceo Artistico “Mannucci”

2' di lettura 04/06/2020 - In scena virtuale “Distopia”, lo spettacolo di fine anno scolastico del Liceo Artistico “Mannucci”, sede di Fabriano.

Si presenterà in veste digitale la ricerca del laboratorio teatrale sui testi di Orwell, condotta dagli alunni, con la docente referente del progetto, Prof.ssa Francesca Costantini, dal 4 giugno su ART COMMUNITY linktr.ee/distopia - facebook.com/artcommunity.org

ll laboratorio teatrale del Liceo Artistico Mannucci di Fabriano è una realtà stabile già da diversi anni. Tanto stabile da approdare alla costituzione di una compagnia vera e propria, #ARTEREGO. Il laboratorio quest’anno ha visto impegnati circa quaranta ragazzi, guidati dal regista Antonio Cuccaro ed è stato improntato all’approfondimento della ricerca in campo teatrale, incentrata su George Orwell.

Il laboratorio, iniziato normalmente, ha subìto un brusco cambio di rotta con l’emergenza epidemiologica, ma è pur vero che sin dall’inizio dell’anno le attività si erano concentrate sull’elaborazione di idee performative incentrate sulla dicotomia oppressione/resistenza, attraverso la lettura di diverse opere e la produzione di testi originali. L’emergenza Covid-19 ha catalizzato gli sforzi per produrre comunque un esito rappresentativo del percorso, nella volontà di affrontare questa terribile esperienza in maniera viva e proattiva, non semplicemente resistendovi ma esistendovi.

Studiandola, reinterpretandola e facendola propria e rendendola l’oggetto stesso della ricerca. Nasce così DISTOPIA, una rappresentazione teatrale costruita interamente online, appunto, un lavoro di ricerca. Non esiste preliminarmente un copione, nessuna parte è stabilita, nessun testo scenico è pregresso. Esiste una idea di fondo, uno stimolo, un riferimento, un oggetto da studiare e comprendere. Tutte le settimane, attraverso incontri on-line, i testi, le partiture, i progetti hanno preso forma e si sono concretizzati in un’opera costruita interamente sulla rete. Ciò a cui il pubblico assisterà non è quindi la messa in scena di uno spettacolo, ma la rappresentazione di un’esperienza di senso, la rappresentazione dell’esperienza vissuta. Distopica, poiché non ha luogo.

Discronica, poiché non ha tempo.I monologhi che sono stati prodotti, sono stati successivamente ritradotti nell’esperienza della scena, condividendone i contenuti ed aprendosi a spunti riflessioni e suggerimenti di tutta la compagnia. Testi, drammaturgia, costumi, scenografia, progetto luci ed editing delle video performance nascono dall’esperienza dei ragazzi, dal loro confronto costante e continuo, dalla loro ricerca personale. Distopia è la testimonianza potente della volontà. La volontà dei giovani di andare oltre. La volontà di essere nel proprio fare. E di fare nel proprio essere.






Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2020 alle 09:17 sul giornale del 05 giugno 2020 - 216 letture

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