Gli interventi della Bcc di Pergola e Corinaldo a sostegno dell’economia locale. Il quadro tracciato dal Direttore Mario Montesi.

3' di lettura 26/06/2020 - Sono ormai passati più di tre mesi dal momento in cui anche il nostro Paese si è trovato a dover fronteggiare la pandemia scatenata dal coronavirus. Tre mesi difficili, sul fronte sanitario soprattutto ma anche su quello della nostra economia. In quel periodo il governo emanava i primi interventi a sostegno delle imprese e delle famiglie, chiamando il sistema bancario a svolgere un ruolo di primo piano.

Al Direttore della Bcc di Pergola e Corinaldo Mario Montesi abbiamo chiesto di tracciare un quadro delle azioni messe in campo.

I dati – spiega Montesi – sono sicuramente importanti, anche in considerazione delle dimensioni della banca, che ormai opera dall’Umbria sino all’Adriatico. Le sospensioni di mutuo approvate al 12 giugno erano 998, per un controvalore di oltre 81,5 milioni di euro, mentre 810 sono state le richieste di finanziamento connesse alle garanzie statali riconducibili al decreto dell’aprile scorso, per un controvalore di oltre 31 milioni, di cui quasi il 90% riguardanti le operazioni di importo più contenuto garantite al 100%."

Numeri straordinari, insomma. “Oltretutto – sottolinea il Direttore – la nostra banca ha dovuto gestirli in tempi ristretti ed in condizioni sfavorevoli legate alle misure precauzionali prese per limitare i rischi di contagio nel personale e nella clientela, che ha spesso determinato organici ridotti allo sportello. Sommando i crediti sospesi a quelli di nuova erogazione, l’ammontare complessivo di quasi 113 milioni, relativi ad oltre 1800 operazioni, ha assunto proporzioni tali che purtroppo, in certi casi legati anche al contesto nel quale si è operato, hanno comportato ritardi nell’erogazione dei prestiti rispetto alle giuste attese della clientela.

A metà giugno oltre il 90% delle sospensioni sono state evase in tempi complessivamente brevi, e di queste la totalità di quelle richieste dalle imprese, mentre i prestiti erogati, complici anche rallentamenti nei tempi dell’ottenimento della garanzia statale, sono circa la metà del totale, anche se le accelerazioni riscontrate negli ultimi giorni portano ad ipotizzare la completa evasione nel giro di due/tre settimane.

Da parte della banca – spiega ancora Montesi – è doveroso scusarsi con gli operatori che hanno dovuto aspettare di più, ma non si può non portare a giustificazione il fatto che in poco più di due mesi abbiamo dovuto gestire, sostanzialmente con gli stessi organici, un numero di sospensioni che solitamente avviene in 15 anni, ed una quantità di pratiche di fido che solitamente vengono evase in circa un anno. L’impegno della Bcc di Pergola e Corinaldo è comunque tutt’altro che esaurito, ed anzi in questa seconda fase è nostra intenzione promuovere a condizioni agevolate ulteriori finanziamenti, sia a favore delle imprese che intendono ripartire con nuovi investimenti, sia verso quelle che intendono rinegoziare su condizioni più vantaggiose le proprie posizioni. A tal proposito sono state avviate specifiche iniziative anche in collaborazioni con le locali associazioni di categoria.”

A completamento del sostegno che intende assicurare alla ripartenza dell’economia locale, la banca sta ora approfondendo e sviluppando, in collaborazione con la capogruppo, soluzioni volte ad agevolare la cessione da parte delle imprese del credito d’imposta collegato agli interventi che beneficiano di una detrazione d’imposta del 110%, che saranno disponibili alla clientela appena la relativa normativa sarà stata sviluppata in tutti gli aspetti operativi.


Nella foto: Mario Montesi, Direttore della Bcc di Pergola e Corinaldo






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 26-06-2020 alle 12:56 sul giornale del 27 giugno 2020 - 267 letture

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