Salvaguardia delle fasce più fragili, un vero disastro l’ospedale di Fabriano

3' di lettura 26/06/2020 - Salvaguardia delle fasce più fragili e soprattutto tutela dei diritti civili della popolazione. In questo contesto un vero e proprio disastro per quanto riguarda l’ospedale di Fabriano.

Entro subito nel merito e spiego di cosa parlo. “Dall'inizio del Covid mi è capitato di dovermi recare in ospedale svariate volte. Siamo passati dal periodo di deserto quasi assoluto, in pieno Covid, al delirio dopo la riapertura”. “Gli appuntamenti rimandati devono essere di nuovo prenotati con una nuova impegnativa con le immaginabili conseguenze sui tempi.” Queste le prime proteste raccolte in un giro all'entrata del “Profili”. “Arrivi e ti misurano la febbre – altro commento - dopo di che entri ma in una giungla. Grande concentrazione di persone nella zona ticket - cup, senza distanze, molti con le mascherine sotto il naso” e ancora “In molti casi rispettando la fila, soprattutto al Cup, arriva un insuccesso perchè nessuno controlla.” Accade anche questo “In più di un'occasione la persone se ne sono andate visibilmente alterate perchè non sono riuscite a prenotare” e incredibile ma vero, in un caso che mi hanno riferito seduta stante una impiegata ha suggerito ad un paziente di “andare a reclamare negli uffici preposti”.

Mi avvicina una distinta signora e mi dice “per quello che ho percepito e per esperienza diretta, tutti gli appuntamenti fissati precedentemente al Covid sono stati annullati: è necessario ricominciare da capo” ma non è tutto poiché un signore, anche questo visibilmente su di giri quasi mi urla “in certi ambiti ti rispondono che non hanno nemmeno le liste aperte”. Mi fermo qui e tralascio le tante altre testimonianze raccolte in astanteria ospedaliera perché al di là delle frasi irripetibili, molte comunque giuste, ma lesive della persona, delineano una situazione destinata ad esplodere.

Quindi vado al sodo e chiedo innanzi tutto al Direttore dell’Artea Vasta 2, Guidi, se è al corrente della situazione critica che è in itinere? Se verifica come è suo compito per cui è profumatamente pagato, come porre subito rimedio alla riprogrammazione delle liste di attesa, all’allungamento degli orari e al rinforzo dell’organico? Se ha verificato quale è stato l’impegno delle farmacie? Fermo restando che per il nosocomio di Fabriano è necessario un sostanzioso ripristino dell’organico medico ed infermieristico. Ceriscioli e Guidi, sono ben coscienti di quanta importanza rivesta per l’area montana il presidio ospedaliero di Fabriano che per il perseguimento del benessere della persona, sia essa operatore che utente, offre servizi fondamentali e irrinunciabili per tutti i cittadini e famiglie e non certo ultimo per quanti hanno patologie croniche e/o gravi. Essere portavoce del dissenso di tutti i cittadini attenti alla Salute Pubblica, è compito spesso ingrato in quanto, nel momento dell’ascolto si rivolgono al giornalista come un responsabile delle situazioni “Voi…”, “Non scrivete…” ecc. tuttavia con entusiasmo e partecipazione sono e siamo sempre pronti ad ascoltare e segnalare qualsiasi situazione.






Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 17:13 sul giornale del 27 giugno 2020 - 299 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, fabriano, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bo8g





logoEV