Asili nido ancora chiusi, un lettore: "I bambini dimenticati dal Comune"

asilo nido scuola d'infanzia 2' di lettura 08/07/2020 - Scrivo nella speranza che un eventuale intervento della stampa locale possa sbloccare una situazione kafkiana che sta avendo gravi ripercussioni sulle famiglie che avevano iscritto i propri figli agli asili comunali di Fabriano. Da marzo, infatti, gli asili nido sono chiusi, a causa dell'emergenza Covid.

Ad oggi, il servizio non è ancora stato ripristinato, nonostante il Governo e gli altri enti competenti abbiamo pubblicato da tempo tutte le indicazioni, le linee guida e stanziato risorse aggiuntive

Numerosi asili nido nella provincia di Ancona hanno ripreso il servizio, magari sotto forma di "centro estivo", a Fabriano ancora nulla.

La cooperativa alla quale era stato affidato il servizio, aveva comunicato che avrebbero riaperto le attività il 6 luglio e aveva inviato dei moduli di iscrizione: non c'è stato seguito.

Il Comune, sollecitato più volte, non ha dato ancora una risposta.

Il centralino del Comune, addirittura, dà indicazioni di rivolgersi all'Asur, che nulla c'entra.

L'assessore Lupini, soltanto dietro sollecitazione diretta, il 6 luglio (giorno in cui avrebbe dovuto riaprire il nido) ha comunicato che il Comune stava lavorando per "fare gli atti amministrativi nel più breve tempo possibile".

Ad oggi, nessuna novità.

Nel frattempo, le famiglie a cui era stata comunicata in via informale l'imminente riapertura, sono ancora in un limbo, cercando di giostrarsi tra impegni lavorativi e gestione dei figli.

Alcuni hanno iscritto i bambini a centri estivi privati, sopportando chiaramente costi maggiori, altri non ne hanno la possibilità, per i costi o perché i posti per bambini inferiori ai tre anni sono pochissimi o in alcuni casi inesistenti, altri ancora hanno avuto fiducia nelle comunicazioni di un'imminente riapertura e quindi perso la possibilità di iscrivere i figli in altri centri, che nel frattempo hanno esaurito i posti.

In tutto questo tempo, il Comune si è completamente dimenticato di una delle categorie più importanti e più vulnerabili, i bambini, che anche a livello nazionale sono stati completamente accantonati e rimossi per tutto il periodo di lockdown e nelle fasi immediatamente successive.

Come genitori e lavoratori, capiamo benissimo che ci possano essere delle difficoltà organizzative o di risorse, tutti le abbiamo affrontate e le stiamo affrontando in questo periodo. Quello che è assolutamente inaccettabile è la totale assenza di comunicazioni ufficiali da parte del Comune, sia da parte degli uffici competenti sia da parte di chi ricopre ruoli di responsabilità politica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2020 alle 15:39 sul giornale del 09 luglio 2020 - 296 letture

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