Soccorso a mezzo droni, a Castelletta di Fabriano l'esercitazione nazionale

4' di lettura 14/09/2020 - Si è conclusa domenica sera 13 settembre la maxi esercitazione organizzata da Rescue Drones Network: 10 campi di addestramento in altrettante regioni italiane, con oltre 150 persone coinvolte e 40 team di volo con droni: Friuli, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna.

Un'esperienza unica anche a livello internazionale perché nessuno aveva mai gestito una situazione che coinvolgesse in modo specialistico l'impiego contemporaneo di droni in un intero Paese e con un unico centro di comando e controllo remoto.

Già nelle ore della notte precedente i volontari di tutte le regioni italiane hanno raggiunto i campi di addestramento - spesso a diverse centinaia di km di distanza - che sono stati allestiti a tempo di record per essere operativi quanto prima.

Nel pomeriggio di sabato, invece, il NCC (National Control Centre) è stato allestito in località Veleia Romana (Piacenza) e reso operativo in 2 ore e 15, compreso il link satellitare visto che la zona non è coperta sufficientemente dai providers di telefonia mobile (area scelta proprio per questi limiti): ad operarvi volontari specializzati nella gestione coordinata di voli di droni, a seguito di specifica formazione continua, in arrivo da Piemonte, Lombardia, Emilia e Lazio.

Il NCC era completamente autonomo anche per l'energia elettrica con la garanzia di poter operare per diversi giorni senza ausilio di fornitura da terzi o di generatori elettrici, proprio per garantirne il funzionamento in ogni condizione.

Ogni campo aveva delle missioni specifiche da svolgere (dell'aerofotogrammetria d'emergenza, all'individuazione di persone rimaste isolate, all'assistenza di team di soccorso a terra, alla ricerca di persone scomparse con relativo triage sanitario remoto) ma dal NCC sono arrivate anche missioni improvvise per le quali i volontari non erano stati preallertati: in questo caso nel giro di pochi minuti i Mission Manager locali sono riusciti ad organizzare i team di volo per le nuove operazioni, tra l'altro sempre complesse da compiere.

Per agevolare il compito dei piloti, il Centro di Comando e Controllo monitorava in tempo reale, per ogni località interessata, le condizioni meteo (con particolare attenzione al vento a terra ed in quota), l'attività solare, la visibilità ed altri parametri utili; in diversi casi le attività sono state sospese proprio per avverse condizioni meteo; anche tutti gli step dei voli (RTF, TakeOff e Landing) venivano gestiti mediante le applicazioni realizzate direttamente da RDN e tutti i campi e le istituzioni collegate potevano monitorarli in tempo reale.

Grazie al servizio LiFE le immagini in arrivo in diretta dai droni venivano raccolte dalla rete di server di RDN e raggiungevano la regia video allestita a Padova: da qui, dopo i mixaggi e le integrazioni informative, i segnali venivano diffusi a tutti coloro che erano connessi sulla piattaforma digitale, con possibilità da parte delle centrali operative istituzionali di interagire direttamente con i piloti per richiedere diverse inquadrature.

Sperimentato anche un sofisticato software statunitense (in dotazione a RDN) che grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale consente di analizzare automaticamente i set di immagini acquisite in volo per identificare persone scomparse in base a dati raccolti su fisionomia ed abbigliamento.

Tra l'altro nella serata è arrivata al NCC una richiesta di intervento reale per una persona anziana scomparsa poi fortunatamente ritrovata in buone condizioni di salute.

Alle attività regionali hanno partecipato anche diverse organizzazioni di soccorso (Misericordie, unità cinofile, Paracadutisti, ecc.) ed hanno assistito Assessori regionali, sindaci e dirigenti delle agenzie regionali di Protezione Civile.

Al briefing collettivo via satellite della mattinata si è unito anche Angelo Borrelli - Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile (da sempre molto vicino a RDN) - che ha sottolineato il grande livello raggiunto dall'organizzazione volontaria alla quale ha confermato la sua personale attenzione e quella di tutto il Dipartimento, per il contributo sostanziale portato all'intero Sistema Nazionale dei soccorsi.

Le operazioni della giornata sono state seguite anche da Nadia Padovan (Responsabile Ufficio Volontariato dello stesso Dipartimento nazionale), nonché dall'Ing. Guido Parisi (responsabile Dipartimento Emergenza Ministero Interni per Vigili del Fuoco) e dall'ing. Alessandro Paola (Responsabile del Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco) che hanno confermato l'intenzione di coinvolgere RND nelle attività del Corpo nazionale dei VVF.

Una cinquantina i voli gestiti da remoto anche sotto gli occhi di diversi sindaci che hanno fatto visita al centro di Comando e Controllo remoto.

Nelle ore dedicate al ritorno, decine i volontari che hanno voluto commentare l'esperienza sottolineando non solo gli importanti obiettivi operativi raggiunti ma anche gli aspetti legati alla capacità di relazione tra i volontari stessi ed il grande spirito di solidarietà messo in campo per offrire alla collettività un supporto sempre più qualificato ed efficace.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2020 alle 15:45 sul giornale del 15 settembre 2020 - 260 letture

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