Tamponi Covid-19, De Luca (M5S): "Uniformare il protocollo regionale, troppe criticità nell'assistenza al cittadino"

2' di lettura 29/09/2020 - Totale assenza di orientamento per tutte le persone che presentano sintomatologie lievi o presunte, specialmente per quanto riguarda i bambini. Comunicazioni spesso contraddittorie tra le diverse aziende e distretti.

Una confusione inverosimile visto l'avvicinarsi del periodo autunnale ed il prevedibile aumento della diffusione di stati influenzali che rischiano di mettere in pericolo le misure adottate e la credibilità delle istituzioni. Sono sempre più numerose le segnalazioni che arrivano ai nostri uffici sui protocolli relativi ai tamponi per il Covid-19, non ultimo il caso della donna di Perugia riportato dagli organi di stampa.

Lo scorso martedì 22 settembre, preoccupata per le condizioni del figlio che aveva febbre a 38,5° e con una situazione di rischio individuale e familiare - lei immunodepressa e con un suocero sotto ossigeno e una madre allettata - la donna ha iniziato a contattare il servizio di pediatria per richiedere la possibilità di eseguire un tampone. Richiesta che non è stata accolta nonostante la febbre del bambino in rapida crescita sino ad arrivare ai 39° con perdita del senso del gusto. Solo il venerdì successivo la donna è stata ricontattata e le è stato proposto un appuntamento per effettuare il tampone il lunedì mattina successivo. Nel timore di dover aspettare e dopo aver contattato nuovamente la pediatra, la donna è stata indirizzata al drive-in di piazzale Europa, dove nonostante la segnalazione del medico la sua richiesta non è stata presa in carico. Rispedita a casa, la donna ha ricontattato la pediatra e chiesto, invano, di poter ricevere almeno una visita a domicilio per sincerarsi dello stato di salute del figlio. Solo dopo l'ennesima telefonata al centro salute è riuscita ad ottenere un appuntamento per il giorno dopo, il sabato, quando le è stata concessa assistenza a domicilio per il tampone, che poi è risultato fortunatamente negativo.

Casi come questo sono purtroppo sempre più frequenti e per questo chiediamo alla giunta se sia il caso di avviare una campagna di comunicazione istituzionale e di informazione sul protocollo da adottare in caso di sintomatologie lievi e severe, nei casi in cui è prevista la necessità di sottoporsi al tampone, sui tempi e le modalità di isolamento in attesa di esito e sui comportamenti da adottare. Oltre a questo riteniamo indispensabile uniformare sull'intero territorio regionale il protocollo adottato dalle aziende sanitarie e ospedaliere.


da Thomas De Luca
MoVimento 5 Stelle
Consiglio Regionale dell'Umbria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2020 alle 17:55 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 183 letture

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