Pesaro: No al biodigestore nell'area ex Pica, le preoccupazioni del Comitato "Borgo Santa Maria"

no al biodigestore pica 3' di lettura 18/10/2020 - Noi del Comitato "Borgo Santa Maria", con questa lettera vorremmo esprimere le nostre preoccupazioni e perplessità in merito ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa del Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, principalmente a tutela della salubrità della nostra comunità a fronte di un eventuale installazione di un biodigestore nell'area ex Pica.

In prima istanza, vorremmo rivendicare il principio legato alla nostra posizione di residenti e contribuenti, che hanno il diritto di essere coinvolti e ascoltati, con la promozione di dibattiti pubblici e di sensibilizzazione alla tematica.

La nostra attenzione è fondata da dubbi sorti in merito ad alcune anomalie che si susseguono dall'ottobre dell'anno scorso: A mezzo stampa infatti, il dott. Baioni curatore fallimentare di Pica spa racconta: "Un anno fa sono stato contattato da emissari di MMS, per l'acquisto dell'area, credo che fosse ottobre 2019. Mi hanno chiesto informazioni, perché a loro dire poteva andare bene la Pica per il tipo d'impianto, che avevano e hanno intenzione di realizzare, ossia il digestore".

Ci chiediamo come sia possibile che il Comune di Pesaro, ci abbia informato di tale progetto in prossimità temporale al giorno dell'asta giudiziaria, essendo rappresentato in consiglio d'amministrazione di Marche Multiservizi. Le nostre riflessioni vertono inoltre intorno a un'ulteriore presa di posizione del sindaco di Pesaro Matteo Ricci, il quale ritiene idonea l'area ex Pica, con argomentazioni avulse da ogni tipo di supporto di dati tecnici a sostegno.

Pur consapevoli dell'importanza di tale impianto, riserviamo le seguenti criticità: La vicinanza del sito ai complessi residenziali, posti in una vallata dove determinate condizioni metereologiche ventose potrebbero creare disagio ai residenti, data la natura del materiale trattato. Dalle informazioni, sempre mezzo stampa pare che l'impianto verrà adibito anche per sopperire alle esigenze di altre province, temiamo che la statale montefeltro, già interessata in vari momenti della settimana (specialmente durante i giorni feriali) da congestionamenti del traffico, non possa supportare ulteriori passaggi di mezzi pesanti ed inquinanti.

L'area interessata costituisce un argine significativo al fiume Foglia, considerati confinanti. Poniamo all'attenzione che la zona circostante a tale area, per caratteristiche orografiche, presenta un alto rischio di esondazioni e la presenza, nel contesto descritto, di un biodigestore potrebbe creare un inquinamento importante per il fiume. In un'ottica di ottimizzazione della spesa pubblica, pensiamo che tale acquisto sia troppo oneroso da valutazioni commerciali, visto che sono state prese in considerazione aree più vantaggiose sotto il piano economico, salvo la vera individuazione di un sito idoneo che sia ragionevolmente lontano dalle abitazioni.

Chiediamo quindi agli organi competenti di valutare tutte le criticità in essere alla zona ex Pica, in parte da Noi già enucleate, in vista di un auspicato ritiro della disponibilità di tale area già intenzionalmente annunciata dal Sindaco di Pesaro Matteo Ricci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2020 alle 09:29 sul giornale del 19 ottobre 2020 - 212 letture

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