Civitanova: Emendamento della maggioranza, stop alla variante Amadori in consiglio comunale: "Paura di una spaccatura"

5' di lettura 21/10/2020 - Il rinvio della seconda approvazione della variante Amadori è stata il colpo di scena del consiglio comunale (in videoconferenza) di martedì sera. I rumors davano la maggioranza in fibrillazione sul tirare dritto o meno in merito all’iter che dovrebbe portare alla realizzazione di commerciale al fianco di una struttura ricettiva nella zona alle spalle della fiera ed evidentemente, nonostante le rassicurazioni da parte di Ciarapica e Troiani, qualcosa che non torna c’è.

Anche perché per la variante è il secondo rinvio consecutivo, dopo quello dello scorso agosto che, ufficialmente, era stato invocato per una revisione del piano di lottizzazione con il privato. Stavolta, invece, è arrivato a sorpresa un emendamento firmato da sette consiglieri di maggioranza (Marzetti, Ruffini, Croia, Rossi, Garbuglia, Polverini e Pizzicara) a chiedere proprio lo stop della discussione per consentire alla maggioranza di ridiscutere tutto l’impianto generale non solo del comparto, ma proprio degli iter urbanistici cittadini. «E’ chiaro che l’emendamento, non a caso arrivato all’ultimo minuto, sia un escamotage con il quale la maggioranza evita di andare al voto rischiando che si spacchi», ha sottolineato a più voci tutta l’opposizione, cui ha risposto il sindaco Fabrizio Ciarapica. «La prima adozione di questa variante è di un anno fa e in questo ultimo anno è successo di tutto, in primis sul fronte coronavirus – ha sottolineato il primo cittadino – questo era il secondo step dell’iter, che poi sarebbe dovuto tornare in Provincia per le osservazioni e poi di nuovo qui in consiglio comunale per l’approvazione finale. Ma abbiamo ricevuto stimoli importanti da parte dei commercianti e abbiamo creduto giusto dover rivedere la cosa. Se l’opposizione cerca di far emergere le nostre fratture stavolta si sbaglia di grosso». Anche se poi una fratturina è emersa comunque: Giuseppe Baioni ha infatti votato no («Non si possono mettere i bastoni tra le ruote a chi vuole investire e portare lavoro in città», ha evidenziato il consigliere comunale forzista), ma il diniego è stato compensato dal sì del 5 Stelle Stefano Mei. Il resto dell’opposizione si è invece astenuto.

Battaglia anche sulla ratifica dell’accordo tra Provincia e Comune per la riconversione dell’ex liceo a Fontespina. Un atto formale che però è stato terreno di scontro sulla progettualità impostata dagli enti e che vedrà sorgere sull’area della vecchia scuola una supermercato. «Se foste coerenti con quanto affermato poco fa, ovvero sulla necessità di dover rivedere tutti gli iter urbanistici, ora fermereste anche questo», ha pungolato Mei, ma critiche all’iter sono piovute tanto dal Pd quanto da Rossi e Corvatta. «Questo non è un centro commerciale, ma un supermercato che, al netto del magazzino, sarà di un migliaio di metri quadrati – ha precisato Ciarapica – abbiamo recuperato un discorso del quale in Provincia non c’era traccia e in più abbiamo ottenuto una rotatoria e altri spazi pubblici riqualificati». Alla fine, maggioranza compatta per il sì, opposizione sulle barricate per il no.

In apertura, dopo le comunicazioni dei vari rimescolamenti politici all’interno di giunta e consiglio comunale (Pierpaolo Borroni si è ufficialmente dimesso dalla carica di assessore, in seguito all’ingresso in consiglio regionale, Simone Garbuglia e Paolo Mercuri passano da Forza Italia al gruppo Noi con Ciarapica, Pino Beruschi salta da Lega a Fratelli d’Italia), la discussione si era accesa sulla mozione avanzata dal dem Yuri Rosati per realizzare un murales dedicato a Kobe Bryant sulla parete sud del Balilla. L’assessore ai lavori pubblici ha stoppato l’idea adducendo l’impossibilità di andare a toccare in questa maniera un bene vincolato dalla Soprintendenza. Pier Paolo Rossi ha allora lanciato l’idea di realizzare non un murales, ma un dipinto a terra sulla superficie dell’ex campo di basket, che insieme all’area circostante dovrebbe essere inserito in un futuro progetto per un percorso salute. Dopo un lungo battibecco sulla possibilità di emendare la mozione o meno, Rosati ha optato per il ritiro della stessa con l’impegno di ripresentarla, rivista e corretta, al prossimo consiglio.

Via libera a maggioranza, invece, per i due punti legati al bilancio: la variazione con la quale si introitano i 40 mila euro di contributo regionale per il Magma e i 10 mila per una fornitura per la biblioteca e un debito fuori bilancio da 1.600 euro relativi a bollette per lo stabile ex Polizia municipale di via Verga, fattura arrivata troppo tardi per essere inserita a bilancio come variazione.

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Questo è un articolo pubblicato il 21-10-2020 alle 09:56 sul giornale del 22 ottobre 2020 - 197 letture

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