Le nuove frontiere dell’intrattenimento

3' di lettura 26/10/2020 - È notizia di questi giorni che nell’ultimo anno 24 milioni di nostri concittadini hanno avuto accesso per la prima volta a internet e il 90% di questi si è detto soddisfatto dell’esperienza.

Seppur con significativo ritardo rispetto al resto d’Europa e ai paesi più globalizzati, anche in Italia, finalmente, l’accesso al web sta diventando un diritto universale, o quasi, e a risentire di questa rivoluzione tecnologica è stato il mondo dell’intrattenimento che ha cambiato volto con una velocità sorprendente.

Come stanno cambiando videogame e gioco d’azzardo

Le persone nate tra gli inizi degli anni ’80 e i primi anni ’90 sono probabilmente quelle che hanno potuto apprezzare maggiormente quanto la tecnologia abbia fatto dei passi da gigante negli ultimi 10 anni. Per quanto riguarda i videogame, si è passati da console ingombranti e poco potenti con le prime Nintendo o la PlayStation 1 a console sempre più prestazionali e compatte, in grado di generare un segnale in uscita in 4K e a regalare un'esperienza di gioco in realtà virtuale. Il progresso tecnologico, tuttavia, non si è limitato alle sole console classiche, ma ogni mese vengono immessi sul mercato PC e smartphone pensati appositamente per il gaming. A giovarne, ovviamente, è stato il mercato dei videogame che solo in Italia genera un indotto annuo vicino ai quattro miliardi di euro e che è ormai uno dei motori trainanti dell’economia nazionale. Come avvenuto per i videogame, anche il mondo dei giochi da casinò è profondamente cambiato negli ultimi tempi e il merito è anche in parte delle agenzie online che hanno saputo riproporre per prime l'esperienza di una serata al casinò in chiave digitale, permettendo agli utenti di accedere a tutti i giochi da casinò classici stando comodamente seduti nelle proprie abitazioni.

Netflix ha rivoluzionato l’universo televisivo

Smart TV, dispositivi di riproduzione da remoto, tablet e smartphone con display ad alta risoluzione, hanno determinato che nel giro di pochissimo tempo anche un mezzo di intrattenimento “tradizionale” come quello televisivo fosse totalmente rivoluzionato. Le emittenti storiche private e del servizio pubblico, che per decenni hanno monopolizzato gli ascolti, sono in grande difficoltà e ogni anno fanno registrare dei numeri in perdita in termini di spettatori e, di conseguenza, di introiti derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari. La responsabilità di questo cambiamento è imputabile all’avvento di piattaforme di streaming come Netflix e Amazon Prime Video, che offrono a basso costo un palinsesto quantitativamente e qualitativamente senza rivali. E così sempre più utenti, soprattutto tra i più giovani, hanno deciso di abbandonare completamente i programmi televisivi tradizionali, preferendo a questi ultimi i telefilm e i film disponibili in streaming e la cui visione è disponibile su qualsiasi dispositivo e in ogni momento della giornata.

Le abitudini degli italiani sono cambiate e anche emittenti storiche come RAI e Mediaset hanno dovuto fare i conti con le rinnovate esigenze dell’utenza. Così, negli ultimi tre anni abbiamo assistito a una forte implementazione dei servizi in streaming anche da parte delle due “Regine” della televisione italiana, sempre più attente anche alla cura e all’organizzazione delle proprie piattaforme online.






Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2020 alle 10:35 sul giornale del 26 ottobre 2020 - 41 letture

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