...

Fim Fiom e Uilm Ancona che nella giornata odierna hanno ricevuto comunicazione dalla Direzione Azienda della Indelfab, ex JP Industries di Fabriano dell’invio della procedura di mobilità per la totalità dei dipendenti occupati tra Umbria e Marche.


...

Dopo oltre due anni dalla firma del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Maggio 2018) della Sanità Pubblica , sicuramente dal punto di vista economico penalizzante, ma innovativo sia nella parte professionale che nelle tutele lavorative che purtroppo solo in parte vengono applicate, ancora una volta U.S.B. e F.I.A.L.S. contestano quali effetti deleteri sui lavoratori si creano, quando chi gestisce il S.S.R. dimostra quanto sia importante risparmiare risorse invece di investire a favore dei lavoratori quindi con ricadute positive sulla comunità.



...

Con l’approssimarsi della scadenza IMU del 16 giugno (martedì prossimo) sta divenendo impossibile - sia per i cittadini che per gli operatori sul territorio - dare risposte adeguate a tutti in tempi utili: considerando il rischio di assembramenti e la necessità di mantenere il distanziamento; ma anche, semplicemente, il rispetto per le persone.


...

La FIALS e l'Unione Sindacale di Base, venerdì 17 aprile 2020, hanno inviato una richiesta di convocazione immediata in Area Vasta 2, da tenersi con la ormai nota modalità della videoconferenza, ai Responsabili preposti alla discussione,sulle materie delegate alla contrattazione di secondo livello in Sanità.


...

Il giorno 10 Aprile siamo stati informati per il tramite del Coordinatore R.S.U. con invio di una email e non direttamente come è obbligo che sia dalla Responsabile del Personale di Area Vasta 2 Dott.ssa Rosaria Ciancaione che al “fine di evitare fraintendimenti …perché in questo periodo di emergenza NON SI FANNO CONTRATTI INDIVIDULAI PER NUOVI INCARICHI a tempo determinato”



...

Giovedì 19 marzo, Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil della provincia di Ancona hanno avuto un incontro telefonico con l’azienda circa la richiesta avanzata nei giorni scorsi di procedere alla messa in sicurezza e alla chiusura di tutti gli stabilimenti Aristonthermo e Thermowatt, nel rispetto dei decreti sin qui emanati dal Presidente del Consiglio e del protocollo d’intesa tra Governo, parti sociali e parti datoriali. I sindacati hanno inoltre sollecitato la messa a disposizione di tutti gli strumenti di protezione e la possibilità dell’utilizzo dello strumento di cassa integrazione ordinaria, da utilizzare dove necessaria per una verifica ulteriore sulla sicurezza dei lavoratori, e la possibilità di riorganizzare le produzioni. Pur riconoscendo che l’azienda si era adoperata in anticipo sull’emergenza, Fim Fiom e Uilm hanno ribadito con forza che la salute dei lavoratori viene prima di ogni singolo prodotto che esce dagli stabilimenti.