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Si spara al volto col fucile, muore un 14enne di borgo Tufico

ambulanza 2' di lettura 12/11/2008 - Una tragedia imprevedibile quella che si è consumata lunedì pomeriggio in casa della famiglia Ferretti, a borgo Tufico.

Daniele, un ragazzino di 14 anni, è morto per un colpo di fucile che lo ha centrato in pieno volto nel salotto di casa sua, dove viveva insieme ai genitori e alla sorella maggiore.


Il dramma si è compiuto intorno alle 17.45. Il ragazzino, studente al liceo classico, era solo in casa. La mamma e la sorella, studentessa universitaria ventenne, erano uscite mentre il padre, operaio della Saipem, impresa specializzata nella costruzione di viadotti, era a Potenza per lavoro. Daniele si è diretto verso la vetrinetta del salotto dove il padre custodisce un fucile, regolarmente detenuto, e poi la tragedia. Una vicina di casa ha sentito uno sparo. Subito cerca di contattare la mamma di Daniele che rientra a casa insieme all\'altra figlia e trova davanti ai suoi una scena straziante.


Il corpo di Daniele è riverso a terra, ormai senza vita, in una pozza di sangue. Inutile la richiesta di soccorso al 118. I sanitari hanno constatato il decesso del giovane. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti di Polizia e il magistrato per la ricostruzione dell\'episodio. Gli inquirenti, per la dinamica del fatto, sembrano propendere per l\'atto volontario compiuto dal ragazzo che non ha comunque lasciato nè una lettera nè un biglietto.


La carabina puntata alla tempia e un doppio tentativo di aprire il fuoco lascerebbero pochi dubbi. La mamma, in preda alla disperazione, ha detto agli inquirenti che il figlio non aveva mai manifestato segni di malessere. Il padre Luciano è stato contattato solo nella tarda serata di lunedì. Sotto shock tutta la città e gli amici di Daniele che lo ricordano come un bravo studente e un ragazzo ben inserito nel gruppo dei compagni.





Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 novembre 2008 - 2020 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, ambulanza


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