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Arrestato un clandestino, il giudice lo rimette in libertà

carabinieri 1' di lettura 19/11/2008 - Otto mesi di reclusione. E\' quanto stabilito dal giudice del tribunale di Jesi Paolo Giombetti per il magrebino di 24 anni (A.M.), clandestino, arrestato sabato scorso dai carabinieri di Fabriano.

Ma la pena è stata sospesa e il giovane è tornato in libertà. Aver ignorato il decreto di espulsione del questore di Ancona il 14 gennaio 2007. Aveva continuato a vivere in clandestinità, ma sabato mattina poco dopo le 3, è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Fabriano nel corso di un controllo notturno del territorio, mirato alla prevenzione e repressione di reati. Il magrebino si trovava al volante della sua auto, nei pressi del centro.


Risultato clandestino dagli accertamenti e quindi, inottemperante al decreto di espulsione emesso a suo carico dal questore di Ancona, è stato arrestato come prevede il testo unico in materia di immigrazione. Ieri mattina, il magrebino è comparso davanti al giudice del Tribunale di Jesi e al pubblico ministero Federica Guarrella per essere processato con rito direttissimo. Il giovane era difeso in aula dall\'avvocato Angelo Franceschetti dello studio legale Benvenuto. Dopo la convalida dell\'arresto e la richiesta di patteggiamento da parte del legale difensore, il giudice ha condannato il clandestino a otto mesi di reclusione. Che però non sconterà.


La pena è stata sospesa con l\'ordine di lasciare il territorio dello Stato entro cinque giorni. Il giovane, rimesso quindi in libertà, è stato accompagnato all\'ufficio immigrazione della questura di Ancona per essere munito di un altro foglio di via.



   

da Talita Frezzi




Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 novembre 2008 - 1495 letture

In questo articolo si parla di attualità, carabinieri, Talita Frezzi


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