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Progetto radar, l\'alta Vallesina sempre più rinnovabile

ambiente 2' di lettura 14/12/2008 - Comuni dell’Alta Vallesina sempre più ‘rinnovabili’. Verrà presentato martedì 16 dicembre alle ore 10,30 a Fabriano (Sala consiliare della Comunità Esino Frasassi, via Dante 268) il modello di filiera agroenergetica elaborato nell’ambito del progetto europeo Radar, per la produzione e l’utilizzo di energia pulita.

Il progetto è promosso dalla Regione Marche - Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca, con il coordinamento di Svim, agenzia di sviluppo della Regione, e la qualificata partnership dell’Università Politecnica delle Marche. Sono 1.162 i Comuni che utilizzano impianti di energia rinnovabile in Italia (dati Legambiente).


Una realtà in crescita sia in termini di numeri sia di buone pratiche locali. Realtà che hanno capito come questo tipo di investimenti sia non solo conveniente da un punto di vista energetico e ambientale, ma anche capace di innescare un sistema di valorizzazione della qualità del territorio, con delle ricadute in termini economici e occupazionali. A questo elenco di enti locali virtuosi si aggiungeranno presto anche tredici Comuni marchigiani dell’Alta Vallesina, che attraverso il Progetto Radar diventeranno un laboratorio regionale per le energie rinnovabili. Si tratta di Castelplanio, Cerreto D’Esi, Cupramontana, Esanatoglia, Genga, Maiolati Spontini, Mergo, Poggio San Vicino, Poggio San Marcello, Rosora, Serra San Quirico, Apiro e Fabriano. Un’area estesa per 616 kmq con 62.786 abitanti.


L’evento del 16 dicembre prevede, dopo i saluti di Cristina Martellini, dirigente del Servizio Agricoltura della Regione Marche, l’intervento di Francesco Marchesi, direttore generale di Svim, che illustrerà il progetto e l’importanza delle agro-energie nell’area pilota dell’Alta Vallesina. A seguire, per la Politecnica, interverranno Fabio Polonara del Dipartimento Energetica e Carla De Carolis della Facoltà di Agraria, che spiegheranno il modello di filiera agroenergetica, le ricadute positive sul territorio e le tecnologie da impiegare. Radar (Raising Awareness on renewable energy - Developing Agro-eneRgetic chain models) è un progetto finanziato nell’ambito del Programma per le energie intelligenti “Iee - Intelligent Energy Europe”. Scopo principale del progetto è la costituzione di comunità rurali per l’energia sostenibile (Rural Sec) in cui gli attori politici ed economici possano cooperare per ottenere elevati livelli di produzione di energia rinnovabile e di utilizzo finale della stessa.


Nell’area dell’Alta Vallesina, oltre ai Comuni, sono state coinvolte imprese pubbliche e private; inoltre associazioni di categoria, agenzie energetiche, scuole, associazioni dei consumatori e dell’ambiente, comunità montane e consorzi agrari e forestali. Uniti per un progetto ambizioso che, se pienamente realizzato, porterà l’Alta Vallesina nell’economia del futuro: quella del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili.


   

da Svim




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 dicembre 2008 - 882 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, svim


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