statistiche sito

Gola della Rossa Frasassi: avviato un programma di catture del fagiano

fabrizio giuliani 2' di lettura 07/02/2009 - Si rafforza la cooperazione tra il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi e il mondo venatorio.

Dopo il progetto per il ripopolamento della starna, nel mese di gennaio è iniziato un programma di catture del fagiano in collaborazione con gli Ambiti Territoriali di Caccia AN1 e AN2, condotto e coordinato dagli zoologi del “Laboratorio di Ecologia Applicata”, società che opera nel campo della ricerca e della gestione faunistica.


“Tale programma” spiegano il Commissario-Presidente della C.M. Fabrizio Giuliani (nella foto) ed il coordinatore dell’area protetta Massimiliano Scotti “è stato preceduto da un triennio di ricerca e monitoraggio condotto nel Parco sulla specie, che ha fornito dati ed importanti indicazioni, tra cui una stima di popolazione complessiva di circa 500 individui adulti nell’area. Il contingente di individui da prelevare – sottolinea Scotti - si basa su studi relativi alla produttività della specie ed alla sua sostenibilità ed è stato quindi calibrato sulla consistenza della popolazione, sul suo successo riproduttivo e sui tassi di mortalità, cercando di ottenere un prelievo di tipo conservativo al quale la popolazione sappia reagire naturalmente”.


“Il programma di catture” per altro, fanno sapere dell’Ente che ha in gestione il Parco “è stato valutato in modo positivo dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ex-INFS ndr) e prevede che gli individui catturati siano rilasciati in aree poste a breve distanza dal Parco (in Zone di Ripopolamento e Cattura ndr), che siano marcati (tramite anelli colorati) e che siano monitorati nel tempo nelle aree di rilascio per valutarne le capacità di sopravvivenza. Prevista, inoltre, la prosecuzione del monitoraggio nel territorio del Parco secondo le modalità già attuate negli anni precedenti, in modo da controllare le capacità di reazione della popolazione al prelievo. Al programma di cattura del fagiano – tiene a rilevare Scotti - è associato anche un importante monitoraggio epidemiologico-sanitario condotto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Iniziativa che ha una importante valenza conoscitiva in quanto sono poche e frammentarie le informazioni di questo tipo sulle popolazioni degli animali selvatici nella regione”. Conclude, Giuliani “Ancora una volta, nel rispetto della diversità dei compiti e dei ruoli, il buon senso e la capacità di dialogo e di ascolto tra i soggetti in campo permetterà di raggiungere l’obiettivo comune della salvaguardia e gestione di un patrimonio importante come quello rappresentato dalla fauna selvatica”.


   

da Parco della Gola della Rossa Frasassi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 febbraio 2009 - 892 letture

In questo articolo si parla di attualità, Parco della Gola della Rossa Frasassi


logoEV
logoEV