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Inaugurata la nuova sede di Confcommercio

confcommercio 3' di lettura 13/06/2009 - “L’inaugurazione della nuova sede della Confcommercio è un segnale importante per tutto il territorio fabrianese – ha detto il presidente Gian Mario Spacca al taglio del nastro della rinnovata struttura di via Di Vittorio, a Fabriano – sia come risposta anticrisi, sia per il rilancio dell’intero settore e dimostra come l’associazione sia vicina alla categoria nello sforzo di rimettere in piedi la nostra economia. Dopo la ricostruzione dal terremoto infatti, come Regione stiamo affrontando una nuova difficile sfida: riprendersi dalla crisi economica. Questo che viene dai commercianti è un segnale forte”.

Dopo il taglio del nastro del governatore Spacca insieme al vicepresidente nazionale di Confcommercio Renato Borghi, alla presenza della Provincia di Ancona (presidente Casagrande e vice Sagramola), del Comune di Fabriano (sindaco Sorci), dei vertici di Confcommercio provinciali e regionali e con la benedizione di s.e. il Vescovo di Fabriano Giancarlo Vecerrica, ha preso la parola Borghi per sottolineare il triplice impegno attuale di Confcommercio.


Primo, la ripartenza dell’intero settore stretto dalla crisi dei consumi; secondo il forte messaggio anticiclico che va oltre l’ottimismo e combatte direttamente la crisi economica; terzo e non ultimo, l’esempio che è possibile dare alle future generazioni come modello di sviluppo per consegnare loro intatto il valore-lavoro. Così, l’intitolazione della sala convegni a Leandro Mariani, ex presidente della Comunità montana e un pioniere della stessa Confcommercio, è lo spunto dal quale è partita poi la riflessione del presidente Spacca.


“Una significativa cerimonia, questa, perché ricorda la volontà e l’impegno di Leandro Mariani al servizio dello sviluppo del territorio e delle sue attività economiche. Tanto più significativo in questa sede – ha detto Spacca – già appartenuta per oltre un ventennio al Centro Servizi per le imprese industriali Meccano, oggi invece vede un Centro Servizi per il Commercio e lo sviluppo del Terziario a dimostrazione della necessità di diversificare il modello di sviluppo in direzioni diverse dal manifatturiero, comparto nel quale le Marche hanno raggiunto il massimo delle posizioni quantitative. Siamo dentro una crisi cui la Regione Marche pone massima attenzione e grandi risorse: rafforzare la coesione sociale proteggendo i lavoratori e le famiglie che vengono colpite dalla disoccupazione e nel reddito. Sono stati attivati oltre 50 milioni di euro di ammortizzatori sociali anche per il Commercio e sono scattati e disponibili i Fondi di garanzia a sostegno delle imprese e per il lavoro.


Ma oltre che “proteggere” occorre anche rilanciare: da ben 9 mesi stiamo aspettando una risposta dal Governo alla nostra proposta di Accordo di Programma per la diversificazione del distretto. In tale prospettiva particolare attenzione viene riservata al turismo di qualità, al recupero dei centri storici e con essi proprio al commercio e alle botteghe artigiane. Anche per questo abbiamo fermato le licenze della grande distribuzione organizzata. Al contempo la Regionesta per promuovere il T.U. per il Commercio, un piano programmatico che muove i suoi passi dall’Osservatorio ma che prevede grazie alla mappatura dell’esistente nuove e più utili direttrici per un programma di rilancio del Commercio. Grazie anche a questa nuova sede così ben attrezzata e funzionale, all’attività e ai servizi che la Confcommercio fornisce al settore, possiamo ora guardare con più serenità al futuro sviluppo dell’intero territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2009 alle 14:43 sul giornale del 13 giugno 2009 - 1953 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, confcommercio


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