D\'Ambrosio al seminario Anci: \'Abruzzo, Marche, Umbria, una storia da condividere\'

vito d ambrosio 2' di lettura 05/08/2009 - “Il Comune ha rappresentato il perno della ricostruzione marchigiana e la chiave del suo successo”. Lo ha affermato Vito D’Ambrosio, già presidente della Regione Marche, nel corso dell’intervento svolto al seminario Anci a Fabriano dedicato alla ricostruzione dell’Abruzzo.

“La scelta operata – ha ricordato – ha privilegiato la valorizzazione del livello comunale, per consentire una gestione locale, dal basso, degli interventi. La Regione non ha trasferito solo risorse economiche, ma anche umane, favorendo le assunzioni del personale tecnico e una semplificazione delle procedure amministrative.


Scelte che hanno consentito un controllo diffuso della ricostruzione sul territorio, che si è svolta nella massima legalità, senza significativi interventi della magistratura”. Per l’ex presidente della Regione, “non è possibile realizzare una ricostruzione senza coinvolgere la popolazione, perché sulla ricostruzione si basa anche il rafforzamento della coesione sociale.


Sin dall’inizio abbiamo puntato sulla condivisione di un modello che rispettasse le competenze e le mettesse insieme, con procedure che prevedessero il principio della sussidiarietà. Per questo abbiamo scelto un modello elastico, basato su provvedimenti amministrativi, quali le ordinanze, e non certo le leggi, come per l’Abruzzo”.


La ricostruzione marchigiana, secondo il consigliere regionale Leonardo Lippi (già rappresentante Anci nella Commissione terremoto del 1997), è stata contraddistinta da una grande solidarietà delle forze istituzionali e politiche. “Tutti i provvedimenti assunti sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio regionale, nella consapevolezza che le risorse economiche investite nella ricostruzione non rappresentassero un costo, ma un volano per lo sviluppo dei territori sconvolti dal sisma”.


Ai lavori del Seminario hanno portato un contributo Maria Luisa Polichetti (già vice commissario terremoto ’97) che ha illustrato gli interventi sul patrimonio storico e artistico; Roberto Sorci (sindaco di Fabriano) che ha parlato dei benefici economici e fiscali; Letizia Urbani (direttore generale Meccano) che ha relazionato sulle competenze delle imprese marchigiane e umbre nella ricostruzione. Testimonianze sono venute anche da amministratori locali umbri, mentre le conclusioni sono state tratte dal sindaco di Acciano (Abruzzo), Americo Di Benedetto.


Il primo cittadino ha definito “drammatica” la situazione post sismica. Superata “bene” la fase dell’emergenza, si nutrono dubbi sulla ricostruzione. “Per la prima volta si è scelto di saltare la fase intermedia, quelle dei moduli abitativi e delle casette in legno, per puntare sulla costruzione delle abitazioni.


Ma sarà difficile sistemare tutti gli sfollati, perché la ricostruzione non poggia su sufficienti risorse finanziarie”. Secondo il sindaco, “la partita si giocherà sul recupero dei centri storici. Solo in quello de L’Aquila, operano un migliaio di attività commerciali”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2009 alle 16:48 sul giornale del 05 agosto 2009 - 982 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, fabriano





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