Ossigeno per le imprese: CNA soddisfatta per l’accordo sulla sospensione dei debiti

gregorini 2' di lettura 08/08/2009 - Soddisfazione della Cna per l’accordo raggiunto dalle confederazioni dell’artigianato e del commercio, nei giorni scorsi, con ABI ed il Ministero dell’economia per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio.

La crisi sta provocando inevitabili tensioni nella gestione finanziaria delle imprese e in molti casi concrete difficoltà a rispettare le scadenze di rimborso dei prestiti bancari precedentemente contratti in un contesto economico diverso.


“Dunque – spiega Otello Gregorini direttore della Cna provinciale di Ancona - gli interventi posti in essere attraverso l’avviso comune appaiono quanto mai opportuni per favorire l’equilibrio finanziario indispensabile in numerose imprese dell’artigianato e del commercio a contenere gli effetti dell’attuale ciclo economico e preparare al meglio le opportunità della ripresa”.


Ora l’auspicio della Cna è che la definizione dell’avviso comune rappresenti solo l’inizio di una fase che, passata la prima sperimentazione, metta in campo ulteriori strumenti come la ristrutturazione ed il consolidamento dei debiti a breve nell’attesa della ripresa economica.


A distanza di poche ore dalla firma dell’Avviso per la sospensione dei debiti tra ABI, Imprese e Ministero dell’Economia, inoltre, CNA, Confartigianato, CASARTIGIANI e Confcommercio hanno raggiunto un’intesa con UniCredit Group, che integra il Progetto Impresa Italia, per dare immediato aiuto alle piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà.


L’iniziativa consentirà di prendere in esame le situazioni di disagio creditizio e in particolare quelle segnalate dalle piccole imprese attraverso le loro Associazioni e Confidi, per dare loro un’opportunità di rilancio.


Tra gli obiettivi dell’intesa vi è infatti la volontà di traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10 mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano.


Saranno operative entro fine anno 80 task force, capillarmente distribuite sul territorio italiano, con la funzione di valutare le esigenze delle piccole imprese in difficoltà ed offrire loro le soluzioni più opportune.


Le task force saranno composte dagli specialisti di UniCredit, delle Associazioni e dei relativi Confidi. “Ora ci auguriamo – dice Gregorini - che tutte le banche possano seguire quest’esempio di grande attenzione al sistema delle micro e piccole imprese dell’artigianato”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2009 alle 17:52 sul giornale del 08 agosto 2009 - 1032 letture

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