Fondo Solidarietà, Costantini: fare una battaglia comune sul lavoro nero

3' di lettura 18/08/2009 - In relazione alle dichiarazioni rilasciata dal consigliere del PDL, Ennio Mezzopera, l’Assessore alle Attività Produttive, Angelo Costantini, dichiara: “Il lavoro fatto dalle commissioni consiliari congiunte Servizi Sociali ed Attività Produttive per stilare il regolamento di utilizzo delle risorse del Fondo di Solidarietà è stato indubbiamente positivo, molto ampio, approfondito ed articolato”.

Nelle due riunioni che abbiamo tenuto il consigliere Mezzopera ha preso parte solo ad una e per i più in modo parziale. Ora che ci voglia dettare il percorso da fare per l’utilizzo del Fondo di Solidarietà non mi pare molto opportuno anche perché le scelte di fondo che abbiamo individuato puntano a soddisfare varie situazioni con il chiaro obiettivo di fare, da un lato, servizio sociale e, dall’altro, di essere anche attori di possibili ricadute produttive ed occupazionali.



Ora che Mezzopera voglia chiosare e fare il primo della classe non ci sta bene, tenuto anche conto che a suo tempo ha votato contro il bilancio comunale che del Fondo di Solidarietà faceva uno dei cardini del lavoro. Pretendere che tutti i soldi a disposizione – attualmente 322.500 euro – vengano utilizzati per il sostegno sociale sarebbe sbagliato come del resto ci hanno sottolineato anche importanti associazioni di categoria. La proposta di investire il 70 per cento del Fondo per interventi di sostegno sociale ed il 30 per cento per possibili interventi di sostegno ad attività imprenditoriali, vuole invece verificare se possono esistere percorsi da aiutare, in grado di creare occupazione. In sostanza potremmo dare contributi a chi ha idee e progetti per l’occupazione. A questo scopo abbiamo anche indicato un giorno, il 15 novembre prossimo: se a quella data non ci saranno state proposte da sostenere anche il 30 per cento del Fondo sarà utilizzato per fine sociali.



Mezzopera, poi, vorrebbe che soldi venissero assegnati anche ad artigiani con la partita IVA aperta. Mi sembra una assurdità perché significherebbe elargire somme a chi è in attività. E’ invece ovvio che se un artigiano ha chiuso la propria partita IVA significa che non svolge più attività per cui ha diritto ad essere aiutato. E’ chiaro che il Fondo è rivolto solo a cittadini residenti a Fabriano. Noi vogliamo che la data di riferimento per la residenzialità sia il 1° gennaio 2008 anche perché la colleghiamo alle scelte sociali del bilancio 2009 in cui la maggioranza che lo ha elaborato e votato ha portato la fascia di esenzione IRPEF a 12.000 euro annui, una fascia che vede la sinistra in prima fila come per l’istituzione del Fondo di Solidarietà. Ora chiedo a Mezzopera: perché il Comune cerca in vari modo di essere attento e vicino ai cittadini che soffronto la situazione sociale ed occupazionale, mentre il suo Governo nazionale taglia da tutte le parti? Perché non fa una battaglia affinché il Governo centrale anziché tagliare non imbocca la strada del sostegno?



Invito inoltre Mezzopera ed i membri delle due commissioni a devolvere il gettone di presenza previsto per i lavori delle commissioni a favore del Fondo stesso e ricordo che noi amministrazione comunale avremmo potuto prendere decisioni sulla sua gestione in modo del tutto autonomo. Invece abbiamo voluto la maggiore partecipazione democratica perché siamo convinti che solo attraverso il coinvolgimento di più attori si mette in atto un sano principio democratico, affinché le idee e le opinioni di tutti possano avere un consesso di riferimento. In conclusione lancio a Mezzopera una idea semplice ma fondamentale sempre e, più in particolare, in questo periodo: perché non facciamo una battaglia comune, vera e forte sul lavoro nero, applicando sanzioni esemplari? Dico questo perché il numero di lavoratori in nero ingaggiati da imprenditori o cittadini comuni è in crescita esponenziale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2009 alle 16:50 sul giornale del 18 agosto 2009 - 1432 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabriano, Comune di Fabriano


Commento sconsigliato, leggilo comunque




logoEV