Mezzopera: perchè l\'amministrazione non ha coinvolto le banche per il fondo di solidarietà?

fabriano 3' di lettura 20/08/2009 - \"Evidentemente l\'Assessore Costantini è troppo distratto, infatti nelle due riunioni delle Commissioni non si è accorto che il sottoscritto era presente in tutte e due le sedute e li ha tenuti inchiodati sulla sedia fino alle 10 di sera\".

Se non è distrazione la sua come altro chiamarla? Forse incapacità d\'ascolto? Tornando al tema specifico del fondo di solidarietà, mi preme sottolineare alcuni punti importanti. Per Il 30% del fondo da destinare allo sviluppo le commissioni hanno all\'unanimità deciso di sospenderlo in attesa di decisioni ulteriori, infatti tutte le mie perplessità sull\'efficacia di questo importo, che ricordo ammonta a circa 100.000 Euro, sono state condivise da tutti i partecipanti.



L\'Assessore ha pubblicamente dichiarato che non destinare nulla allo sviluppo sarebbe stata una cattiva immagine per l\'amministrazione, io altrettanto pubblicamente ho dichiarato che della cattiva immagine dell\'amministrazione me ne frego. Come si può pensare di fare sviluppo concedendo 4/5 mila euro per ogni iniziativa proposta? forse l\'Assessore è meglio che si svegli ed esca dal medioevo. Vorrei sapere chi con una cifra così ridicola possa pensare di venire a Fabriano ad investire o meglio ancora chi possa decidere di aprire una nuova attività con una manciata di spiccioli. E\' evidente che si pensa più all\'immagine che alla concretezza. Tornando a chi ha diritto di accedere al fondo di solidarietà, è incredibile come Costantini voglia aggirare la verità solo per strumentali posizioni di partito, si è deciso infatti di sostenere chi è in vera difficoltà economica, valutando tutta una serie di parametri e partendo dal reddito Isee. Se un artigiano non svolge più la propria attività, non a causa di una sua volontà, ma perchè il lavoro non gli viene più commissionato, ha lo stesso diritto di un lavoratore dipendente.



Chiedergli di chiudere la partita Iva è equiparabile a chiedere ad un lavoratore dipendente di licenziarsi. Quello che veramente conta è il suo stato economico e quello della sua famiglia. Anche gli artigiani sono lavoratori e sopratutto non esistono cittadini bisognosi di serie A e di serie B. Costantini mi tira per la giacca quando mi invita a combattere il lavoro nero. In caso di una commessa, un artigiano con ancora la partita iva aperta potrà emettere la relativa fattura mentre se sarà costretto a cessare ufficialmente l\'attività dovrà o rinunciare al lavoro, oppure effettuare il lavoro in nero. E\' incredibile come da un lato l\'Assessore voglia mettere dei soldi per lo sviluppo e dall\'altro a chi è in difficoltà gli vorrebbe chiedere di chiudere l\'Attività, le due cose sono assolutamente contrastanti e contraddittorie.



Per quello che ha fatto e che stà facendo il Governo Nazionale, invito l\'Assessore a documentarsi, voglio solo ricordare l\'ultimo decreto anticrisi e l\'accordo con l\' Abi e le associazioni di categoria, che se rispettato dalle banche sarà il vero propulsore per il rilancio di tutte quelle piccole e medie imprese, oggi soffocate dalla mancanza di liquidità. Infine mi domando e gli domando, come mai questa amministrazione non è riuscita a coinvolgere le banche per il fondo di solidarietà? Quasi tutti i comuni ci sono riusciti. Piuttosto che scrivere cose inesatte, invito l’Assessore a preoccuparsi di fare il proprio lavoro, quello per cui il Sindaco lo ha designato.


da Ennio Mezzopera
consigliere comunale Alleanza Nazionale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2009 alle 17:37 sul giornale del 20 agosto 2009 - 857 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, alleanza nazionale, Ennio Mezzopera





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