Crisi e riforme: Cna, il primo congresso dell\'unione

2' di lettura 10/09/2009 - La CNA Comunicazione e Terziario Avanzato della Provincia di Ancona organizza per giovedì 10 settembre 2009 alle ore 21.15 il primo congresso dell’unione. Oltre all’elezione degli organismi dirigenti, il dibattito si incentrerà sulla crisi economica e sulle normative nazionali e comunitarie che porteranno una serie di novità per tutte le categorie.

La CNA Comunicazione e Terziario Avanzato della Provincia di Ancona conta all’incirca 300 soci tra fotografi, grafici, tipografie, ICT, etc. La categoria più numerosa nel comparto sono le imprese dell’Information and communication technology (69), seguono le tipografie – litografie – serigrafie (58 imprese), i fotografi (44 soci) e le agenzie grafiche e di comunicazione (34).


Un comparto che oggi si trova ad affrontare, come tutte le nostre imprese, la crisi del sistema economico: diminuzione delle spese per i servizi fotografici (matrimoni e celebrazioni varie), la concorrenza del “fai da te” nei settori della fotografie e della grafica, etc. sono solo alcune delle problematiche che affliggono la categoria. Non solo, a tutto questo dobbiamo aggiungere le difficoltà che riguardano le imprese in generale come la stretta sul credito o l’eccessiva imposizione fiscale.


Oltre alla crisi economica, l’altro punto all’odg del congresso sarà la riforma delle professioni che riguarda fotografi, grafici e imprese di comunicazione. “La legislazione europea ha preteso che i singoli stati sviluppassero delle piattaforme comuni per l’esercizio delle professioni, colmando le differenze di formazione derivanti dai sistemi d’istruzione nazionali – commenta Andrea Cantori, referente per la CNA Comunicazione e Terziario Avanzato della Provincia di Ancona - Il Governo italiano ha recepito questa direttiva attraverso il D.L. 206/07, introducendo il concetto di “professioni non regolamentate”, cioè quelle professioni che per esercitare la loro attività non hanno necessità di iscrizione in albi o registri.


Il decreto prevede la costituzione, secondo requisiti stabiliti per legge, di associazioni di professioni non regolamentate che dovranno quindi iscriversi in un registro di queste professioni presso il Ministro di Grazia e Giustizia. Queste ultime, insieme alle professioni regolamentate, esprimeranno gli organi di rappresentanza per l’elaborazione delle piattaforme comuni.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-09-2009 alle 18:16 sul giornale del 10 settembre 2009 - 877 letture

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