Inaugurata la nuova piscina comunale

piscina 4' di lettura 14/09/2009 - Domenica 13 settembre 2009. Giorno di apertura della nuova piscina comunale tra le più grandi delle Marche, realizzata dall’impresa Gpl Costruzioni di Ancona vincitrice della gara di appalto cui hanno partecipato 91 ditte.

Grande l’afflusso di utenti, concreto riscontro delle 700 iscrizioni all’impianto natatorio, patrimonio da cinque milioni di euro, dotato di ben tre vasche al coperto e ora affidato, per la sua gestione all’ATI. Società composta dalla Nuova Sportiva Dilettantistica Ferrara e Società Dilettantistica Team Marche Cis di Falconara, impegnata ad assicurare “acqua delle vasche a posto, impianto pulito, file di attesa ridotte di molto se non annullate nel rispetto del necessario equilibrio economico e finanziario della struttura”.

Domenica 13 settembre, dunque, dopo tanti anni ed altrettante polemiche politiche (non ancora concluse) che hanno coinvolto l’intera società fabrianese, a Fabriano e in quello che è stato definito “il Parco dello Sport”, sono riprese le attività o meglio i servizi davvero attesi dalla città.

Il sindaco Roberto Sorci e gli assessori Gaetano Ranaldi, Sandro Romani e Renato Paoletti, oltre al titolare dell’ATI Mirko Santoni, nel corso di una specifica conferenza stampa hanno fatto chiarezza su questo evento.

Domenica 13 settembre, come detto, si sono aperte le porte per i cosiddetti ingressi liberi: il costo sei euro. Il giorno successivo sono invece iniziati i corsi ampliati nel novero delle opportunità offerte: per gli anziani, i giovanissimi, le mamme in dolce attesa oltre naturalmente alla riconferma di tutti gli altri cicli classici.

Per il futuro, ha spiegato Santoni, è in programma la realizzazione della piscina all’aperto (in fase di progettazione), la sistemazione del verde, l’ulteriore miglioramento delle vie di accesso (costo un milione di euro) mentre a breve saranno operativi il piano bar - ristoro, entro cinque mesi il centro benessere, dal 21 settembre la palestra.

Tutto questo a garanzia di ulteriori integrazione delle attività con l’orario di apertura che va dalle 9 alle 22 ed il pieno utilizzo della struttura che può tranquillamente arrivare ai 150.000 ingressi nell’arco di un anno considerato pure l’impegno dei gestori di rafforzare l’ impronta di vita ricreativa per l’intera famiglia, vedi la seconda corsia destinata all’acquagym ed idrobike e la terza riservata al nuoto dei bambini a partire da quelli della categoria 3-5 anni. Scontato dire che l’ATI ha in cantiere progetti per ospitare gare di valenza nazionale vista la larghezza di due metri e mezzo di ogni singola corsia e fatte salve la caratteristiche del fabbricato che nel piano interrato ha la sala macchine ad alta efficienza energetica per il perfetto funzionamento dell’impianto, al piano terra le tre vasche, gli spogliatoi, i servizi gestori, l’atrio, la superficie riservata al bar, l’infermieria ed al primo piano i servizi igienici per il pubblico, l’area per il centro benessere, la terrazza.

In questo contesto anche le tariffe sono state riviste ed adeguate alla città ed il suo comprensorio, muovendo da sconti mensili per gli ingressi liberi in abbonamento, per le famiglie, con i corsi che possono disporre di ampie facoltà nel recupero delle lezioni.

A condurre e governare il tutto, un blocco di lavoro per il settore pulizie e front office di 35 - 40 persone, unito ad un folto, nutrito e qualificato gruppo di istruttori (assorbiti tutti i tecnici della vecchia piscina) soggetto ad essere ampliato in funzione di ulteriori sviluppi delle attività. Mi piace concludere, ricordando da cronista che l’ha poi raccontata, la visita - conferenza stampa organizzata in questa struttura tenuta, udite - udite, il 21 gennaio 2009. Per essere chiari l’impianto aveva soltanto bisogno di alcune rifiniture e piccole messe a punto. Ebbene in quella occasione il primo cittadino alla presenza dell’Esecutivo e dei tecnici progettisti, aveva indicato come probabile data di apertura il mese di aprile, per altro in attesa della pubblicazione del bando di gara per l’aggiudicazione della gestione dell’impianto sportivo.

Da quel giorno il nodo gordiano di corsi e ricorsi giuridici non ancora terminati e le battaglie politiche e sociali conseguenti, hanno fatto si che un investimento di cinque milioni di euro, ripeto quasi pronto all’uso, soltanto dopo otto mesi, si sarebbe concretizzato.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2009 alle 20:41 sul giornale del 14 settembre 2009 - 3869 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, Comune di Fabriano





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