Fabriano capitale delle bollicine dorate

5' di lettura 16/09/2009 - Dal Banco di Assaggio al Barbarino Quartet Jazz, dal concerto inaugurale dell’Orchestra Giovanile Barbarino sino all’interesse manifestato della Regione Marche per il Progetto Spumantisti Fabrianesi, con l’impegno personale del presidente Spacca di promuoverlo e soprattutto, un successo superiore alle aspettative per la grande affluenza di pubblico.

Da venerdì 11 a sabato 12 settembre Fabriano si è davvero trasformata nella Capitale delle bollicine dorate prodotte in Italia. Ricco il programma di questa due giorni iniziati, come detto, venerdì 11 alle ore 18 al Ridotto Teatro “Gentile da Fabriano” con un “Momento Musicale” curato dal maestro Sbaffi della Scuola di Musica “B. Barbarino” di Fabriano che ha proposto un’esecuzione magistrale di Mozart dinnanzi ad una gremita platea. Il preludio dell’evento è proseguito con il convegno “Partita a Scacchi con lo Champagne!” durante il quale sono emerse importanti notazioni. Nel corso di questa tavola rotonda, moderata dall’enostorico Alvise Manni, è stato posto più volte l’accento sul valore e la storia della spumantistica marchigiana.


L’enologo Francesco Sbaffi, invece, ha sottolineato “oramai parlare di viticoltura fabrianese non è più un tabù, ma anzi negli ultimi tempi vi è stato un fiorire di attività quali degustazioni, incontri e convegni sull’argomento che costituisce un presupposto fondamentale per proporre al grande pubblico gli spumanti fabrianesi e la manifestazione di oggi – ha concluso - ne è un ulteriore conferma”. Massimiliano Latini, presidente della cantina Colonnara di Cupramontana (azienda storica dello spumante marchigiano) in qualità di Presidente di turno dell’associazione ANIMA, (l’associazione nazionale dei produttori spumantisti di vitigni autoctoni) ha poi di nuovo evidenziato “il valore dello spumante da vitigno autoctono vero portabandiera della spumantistica italiana”. Alberto Mazzoni, vice presidente nazionale di Assoenologi (associazione di categoria più rappresentativa del settore) ha rivendicato il ruolo “dei valenti tecnici presenti nel territorio marchigiano, tassello fondamentale per lo sviluppo di prodotti di alto livello”. Infine Otello Renzi, delegato per la Regione Marche dell’AIS (Ass. Italiana Sommelier) ha approfondito l’aspetto legato alle qualità organolettiche dei migliori spumanti marchigiani citando “i risultati da Verdicchio, Passerina, Vernaccia nera che trovano ognuno eccellenti possibilità di abbinamento con le diverse cucine rendendo lo spumante un vino speciale da consumare durante tutto il pasto e non relegato solo alle feste”.



Al termine dell’incontro il via alla Degustazione Guidata di Spumanti marchigiani e prodotti tipi locali a cura dell’Associazione “Magna come parli” di Fabriano e del “Consorzio per la Produzione e la Tutela del Salame di Fabriano”. Da venerdi a sabato mattina, il passo è stato breve, con il Convegno “Spumanti e Territorio Idee in Fermento”.” rivolto ad un pubblico più specializzato e momento importantissimo della kermesse. Relatori di altissimo livello hanno parlato del mondo delle bollicine, sono emerse tutte le luci ed ombre della spumantistica italiana posta a confronto con quella francese, rappresentata dalla relazione molto interessante di Martine Mandè, (Consultant Oenologe francese). Tra gli altri aspetti, comunque, è emerso con chiarezza il messaggio “che si tratta di due prodotti, lo spumante italiano e lo champagne francese diversi ed in qualche modo complementari tra loro”. Non è stata delusa nemmeno l’aspettativa per la presentazione del progetto Spumantisti Fabrianesi. “Presto” ha annunciato Piero Guidarelli, noto chirurgo fabrianese in questo caso nel ruolo di presidente dell’Associazione Produttori Agricoli dell’Alta valle dell’Esino “si potranno assaggiare i primi spumanti frutto del metodo di spumantizzazione originale, messo a punto grazie agli studi relativi e sulla base di quanto tramandatoci dall’Illustre medico fabrianese Francesco Scacchi”.


In buona sostanza, un piccolo gruppo di aziende pilota si è già organizzata in funzione delle prescrizioni di Scacchi , con la neonata Associazione Spumantisti Fabrianesi, decisa a dotarsi di una serie di attrezzature da mettere a disposizione dei tanti piccoli produttori fabrianesi che potrebbero riprendere in mano la gestione di vigne per produrre spumante grazie all’assistenza tecnica che potrà fornire la stessa associazione. Numerose le autorità presenti al seminario: il sindaco Roberto Sorci, l’Assessore all’Agricoltura della Provincia Giancarlo Sagramola ed il presidente della Regione Gian Mario Spacca. Quest’ultimo, ha posto in risalto l’interesse della Regione Marche per il Progetto Spumantisti Fabrianesi, garantendo il personale sostegno ed impegno nel promuovere il programma che nasce proprio da Fabriano ma è destinato a valicare i confini locali. Al termine di questa sorta di meeting la consegna dei premi dedicati alo spumante ed alla cucina d’eccellenza i riconoscimenti Francesco Scacchi e Cuoco alla stelle. Questi i produttori che si sono aggiudicati i prestigiosi riconoscimenti tra i cui nastri d’oro s\'è evidenziata ancora l’azienda marchigiana Garofoli ben esercitata nel ricevere riconoscimenti prestigiosi per i suoi spumanti di Verdicchio.


Nell’ordine Premio Speciale F. Scacchi Metodo Classico allo Spumante Franciacorta docg brut millesimato \"Monogram\" dell’Azienda Agricola Castel Faglia S. P. A. di Cazzago San Martino (BS) ed il Premio Speciale F. Scacchi metodo Charmat allo Spumante Valdobbiadene doc spumante extra dry del Col Vetoraz Spumanti S. R. L. di Valdobbiadene (TV). Dulcis in fundo il banco di assaggio di sabato pomeriggio nel Loggiato San Francesco che il pubblico ha sovraffollato non rimanendo certo deluso con il palato di chi voleva incontrare la migliore espressione della spumantistica nazionale e marchigiana. Oltre quaranta etichette in degustazione espressione di tutte le regioni italiane più rappresentative. Ve detto in chiusura che il Banco d’Assaggio è stato organizzato in modo impeccabile del gruppo Sommelier dell’AIS di Fabriano coordinato da Domenico Balducci dell’Hotel Gentile di Fabriano con il Barbarino Quartet, che ha proposto un repertorio vario quanto gradevole ed apprezzato di musica jazz.








Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2009 alle 18:43 sul giornale del 16 settembre 2009 - 1122 letture

In questo articolo si parla di Daniele Gattucci





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