PdCi: Cir33, sui rifiuti occorre chiarezza

rifiuti 1' di lettura 29/09/2009 - Sulla vicenda della gestione dei rifiuti, far confusione è estremamente dannoso, commettere errori può risultare fatale.


Nella provincia di Ancona da anno ormai esistono due Consorzi intercomunali, il Cir 33 e Coneambiente i quali hanno operato in modo molto differente tra loro. Coneroambiente ha praticamente fallito ogni obiettivo per il quale è stato costituito e per questo motivo, più di un anno fa ne chiedemmo, inascoltati, il commissariamento.


Nel Cir 33 la situazione è ben diversa come tutti sanno o dovrebbero sapere. Una recente classifica nazionale pone tra i primi 30 Comuni Italiani (e in totale sono più di 8.000) ben 13 sono ricadenti nel consorzio Cir 33 per i risultati ottenuti nella raccolta differenziata. Inoltre in quell’Ambito territoriale sono in funzione tutti i servizi a supporto di una moderna ed ecologicamente avanzata gestione dei rifiuti, ivi compresa la realizzazione di un impianto di trattamento del secco e dell’umido. L’assessore regionale Badiali, che non dimentichiamolo ha ricoperto la carica di capogruppo in Provincia, e quindi è “persona informata dei fatti”, confonde chi è virtuoso con chi ha fallito commettendo l’errore di chiedere la chiusura di entrambi i consorzi. È come buttare via il bimbo con l’acqua sporca e quindi commettere un errore.


Sarebbe opportuno, non per appuntare medaglie al petto di qualcuno, ma per riconoscere le capacità di direzione e di gestione da un lato e dall’altro trarre dall’esperienza positiva i giusti insegnamenti per correggere le gravi manchevolezze di analoghe esperienze, sarebbe opportuno procedere senza indugio alla chiusura di Coneroambiente e alla trasformazione del Cir 33 in Cir 49.


da Partito dei Comunisti Italiani
sezione provinciale di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2009 alle 13:58 sul giornale del 30 settembre 2009 - 920 letture

In questo articolo si parla di politica, Partito dei Comunisti Italiani





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