Ecco il progetto \'Scienza e Natura\'

fabriano 4' di lettura 22/12/2009 - Asn. Acronimo delle definizioni Arte, Scienza e Natura che qualificano un progetto dalle molteplici valenze. La prima rivalutare il Centro Storico di Fabriano, esaltandone peculiarità architettoniche e culturali.

La seconda, aprire prospettive importanti di mercato e seguire nuove strategie per superare la crisi del settore primario. La firma a questo nuovo programma che pone le basi nelle splendide quanto uniche sculture in legno del Museo Farmacia Mazzolini in Corso della Repubblica, è quella delle dottoresse Giovanna Giuseppucci e Claudia Girolamini. Preparata farmacista la prima e grande esperta di erboristeria, laureata in questa specializzazione al corso dell’Unifabriano, la seconda. Ad onor di cronaca il piano di lavoro individuato dalle giovani fabrianesi porta il nome “Scienza e Natura 1986”, dato al book shop, impiantato tra gli arredi lignei, tra i più straordinari esempi di neogotico in Italia, commissionati tra il 1896 ed il 1899 da Ermogaste Mazzolini all’intagliatore perugino Adolfo Ricci. Quest’ultimo incaricato di raccontare nella volta e lungo le pareti della farmacia, con i ritratti di venticinque scienziati italiani e stranieri, le scoperte chimiche, fisiche e mediche che nell’Ottocento migliorarono la vita degli uomini. Il 1896, come dicevamo la data in cui fu affidata ad uno degli intagliatori più apprezzati dello scenario artistico romano, l’incarico di scolpire in forma di busto e basso rilievo i luminari della scienza ma anche, come ci hanno detto la Giuseppucci e le Girolamini “per rivendicare il riconoscimento dell’autonomia della professione di farmacista che puntava ad assicurare un razionale scientifico alla terapia attraverso test clinici, la sperimentazione di nuovi farmaci e nuove sostanze”.

Da qui la spiegazione del perché in uno dei tre elementi che caratterizzano il nome dato a questa struttura c’è il 1986, per altro anno in cui prese campo la scienza sperimentalista, e anche motivo per cui è stata aggiunta l’altro termine “Abbiamo in animo e siamo già a buon punto – ci anticipano – una linea di prodotti di altissimo qualitativo impostato su sostanze naturali, coltivate in terreni particolari come ad esempio le salse ma anche quelli di cui il territorio è ricco, rispettose dell’ambiente, costruite con il massimo rispetto dell’igiene e la sicurezza”. In questo senso sono già partite le analisi su coltivazioni di erbe officinali condotte dalle Università di Ancona e Camerino per uno studio di filiera corta, ossia tutta proveniente dalla nostra area montana, che dalla coltivazione passa alla trasformazione, alla produzione e vendita. “Vogliamo connotare questa linea – sottolineano le vulcaniche imprenditrici – con il museo ed il suo ampio circondario da cui ricavare essenze dalle peculiarità salutistiche e qualità benefiche nascoste che trovano posto ormai solo nella nostra memoria. Un percorso che da opportunità ad accordi integrati di filiera e stimola nuove possibilità colturali ed economiche in alternativa alle attuali produzioni estensive”.

In pratica si vuol coniugare “Scienza e Natura” con lo sviluppo del turismo e dell’imprenditoria di zona. Tanto vero che la riapertura di questo Museo – Farmacia, forte di una collezione di oltre 400 preziosi vasi e contenitori risalente al XIX secolo, doveva avvenire a primavera ma proprio in funzione della prospettiva di rilancio dell’attività turistica in centro, s’è deciso di riaprire i battenti sin dal periodo festivo, ospitando, unica tra i ventisei punti presenti in Italia, i prodotti dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, storica e prestigiosa casa di Firenze, fondata nel 1612, oltre agli, anche questi esclusivi articoli dell’Azienda di Milano e Varese “Tea Fortè”. A primavera, comunque, anche in attesa di completare il piano di studi, le prime produzioni provenienti dalla nostra terra e la realizzazione della linea made in Fabriano, ci sarà il lancio a livello nazionale di “Scienza e Natura 1986”, accompagnato dalla realizzazione un sito internet che consentirà di mettere la città in contatto con il mondo e proporne tutte le sue davvero uniche potenzialità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2009 alle 13:48 sul giornale del 23 dicembre 2009 - 1215 letture

In questo articolo si parla di fabriano, Daniele Gattucci





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