Presepe vivente a Precicchie

Precicchie 3' di lettura 23/12/2009 - Ha superato la boa del quarto di secolo di vita il Presepe Vivente del Castello di Precicchie.

Anche quest’anno gli appuntamenti sono tre: il 26 dicembre, il primo giorno dell’anno e il giorno dell’Epifania. I figuranti riempiranno il suggestivo paese-castello dalle ore 17,00 alle ore 19,00. Ad organizzare la manifestazione è per la ventiseiesima volta l’Associazione Castello di Precicchie con il patrocinio del Comune di Fabriano. Gli appuntamenti sono come al solito il 26 dicembre il 1 e 6 gennaio a partire dalle ore 17.00 fino alle ore 19.00. Le curiosità di questa XXVI edizione: tra i figuranti un personaggio d’eccezione il Preside della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, Rodolfo Santilocchi, che si cimenterà nella scorvellatura del grano.



I Gesù Bambino con i relativi genitori, poi, saranno tre che si alterneranno nelle tre serate, ed addirittura una delle ragazze che impersonerà la Madonna è stata a sua volta protagonista come bambino Gesù nel 1987! Sta arrivando il Natale, si sente nell’aria. Il solito Natale delle luminarie, degli abeti addobbati e luccicanti, dei presepi col muschio e i pastori, della corsa ai regali, del cenone. E poi c’è il Natale a Precicchie!



Quello della magia, della serenità da condividere con le persone a cui si vuole bene, quello che ti porta ogni anno ad ammirare la scena più semplice è allo stesso tempo più carica di significati: la nascita di quel Bambino, venuto a salvare il mondo. Anche qui ci sono le luci, ma sono quelle fioche delle fiaccole al cui bagliore i figuranti sono intenti come sempre alle loro attività, ma con il cuore consapevole del cambiamento. Anche qui ci sono gli abeti ma sono quelli che fanno da cornice al meraviglioso scenario del castello avvolto in un’atmosfera senza tempo. Qui il muschio e i pastori sono veri, non c’è fretta per i regali perché il regalo lo abbiamo avuto tutti: è Lui è venuto per noi. Tra viuzze, vicoli strettissimi e scoscesi, piazze e dirupi si rinnova la meraviglia del Presepio Vivente con la Natività fulcro della rappresentazione.



Chi scarmena e chi fila la lana, chi tesse con il suo telaio, chi è al mercato con il suo vociare per trovare l’affare, chi è alle prese con la battitura con i frusti, con la scorvellatura del grano o la tintura della lana, chi fa il bucato fatto con la cenere, chi lavora il legno chi la creta. Al forno le donne cuociono il cibo, nella povertà della sua umile casa una donna cucina un frugale pasto, i pastori sono assorti nei loro bivacchi intorno al fuoco, le cortigiane nello sfarzo dei palazzi, i soldati romani nelle guarnigioni a difesa del borgo. E nel più umile degli ambienti del castello la maestosità della luce che porta Emmanuel: Dio con noi. Il Natale a Precicchie: dove il tempo è già eternità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2009 alle 16:45 sul giornale del 24 dicembre 2009 - 1314 letture

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