A. Merloni, CNA: non siamo contrari a priori a nessuna delle soluzioni

CNA 3' di lettura 13/02/2010 - “La Cna di Fabriano, nei confronti della vertenza Antonio Merloni, non è contraria a priori a nessuna delle possibili soluzioni, da ultimo al presunto interessamento da parte della Holding Machi Group cinese, purchè, si garantiscano i crediti vantati dalle piccole e medie aziende”. Hanno le idee molto chiare il presidente ed il segretario del Sodalizio cittadino, Marco Topparelli e Mirco Gaggiotti, nei confronti della vicenda che si sta consumando sull’azienda dell’ex sindaco fabrianese “assicurando i crediti alle realtà interessate - aggiungono - si da concreta possibilità alle stesse imprese di poter investire e ripartire con un nuovo progetto industriale.

Bisogna anche evitare - soggiungono - ogni possibile speculazione o illusione sul delicato tema della crisi e subito dopo, pur non avendo nessuna preclusione nei confronti di nessun attore imprenditoriale, c’è da verificare che il realizzo della vendita del gruppo, sia il più ampio possibile e tale da contribuire a soddisfare almeno buona parte dei crediti vantati dai nostri terzisti nei confronti della A. Merloni, stoccati in attesa di giudizio”. Questa convinzione dei vertici della Cna arriva dal fatto che “Se le aziende della meccanica avranno quanto dovuto, allora si potrà aprire una nuova fase di sviluppo e un nuovo modello industriale, che non potrà più ricalcare la vecchia cultura del fare impresa che per tanti anni ha caratterizzato questo distretto.



Una volta superato il vecchio modello di sviluppo - suggeriscono Gaggiotti e Topparelli - va ripensato il ruolo delle piccole e medie imprese, non più pronte ad eseguire i dettami del committente, ma protagoniste nell’innovare, nel ricercare nuovi clienti su mercati internazionali,ed essere in grado di investire su nuovi filoni industriali, come ad esempio l’efficienza energetica sviluppo sostenibile, demotica ecc. Naturalmente, tornando al tema della crisi, è indispensabile siglare quanto prima l’accordo di programma da tutti tanto invocato: ad oggi senza risposte, per chiudere questa vicenda in maniera definitiva, liberando quelle risorse indispensabili per aiutare concretamente il distretto produttivo di Fabriano e dintorni”. In questo contesto e realizzati tali presupposti la Cna assicura “Da parte nostra saremo vicini agli imprenditori indicando e sostenendo una nuova cultura del fare impresa, favorendo la costituzione di reti d’imprese, l’accesso al credito, aiutando le piccole aziende a crescere nella loro cultura d’impresa, formando le nuove generazioni di giovani imprenditori, dando sostegno concreto nel costruire reti commerciali in grado di garantire alle stesse clienti su tutti i mercati e non essere più ancorati ad un solo grande cliente.



Nessuna multinazionale – concludono Topparelli e Gaggiotti - potrà mai garantire o dare garanzie alle imprese artigiane, come la storia industriale in tutto il mondo insegna. Ma, investendo nell’innovazione, nella formazione dei dipendenti e dei capitani d’azienda, tutti insieme potremo essere protagonisti di un nuovo modello di sviluppo forte e non più dipendente dalle dinamiche delle grandi famiglie industriali che hanno segnato questo sistema industriale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2010 alle 17:47 sul giornale del 15 febbraio 2010 - 1217 letture

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