Acquisizione Ardo: la Regione assicuri la tutela dei lavoratori

Giovanni Zinni 1' di lettura 22/02/2010 - La possibile acquisizione dell\'Antonio Merloni potrebbe rappresentare una buona opportunità, così come un drammatico errore. Per scongiurare possibili disastri la Regione Marche deve vigilare sulla serietà della proposta, che non può prescindere dal mantenimento dei livelli occupazionali e della salvaguardia dell\'indotto.

E\' assolutamente necessario fissare alcuni paletti, primo tra tutti la garanzia che la holding asiatica s\'impegni a non spostare, dopo un periodo di rodaggio, la produzione in Cina. Il governo regionale devi farsi carico della tutela dei lavoratori, che deve rappresentare una priorità. Cosa invece sonora passata in secondo piano. Basti pensare ai criteri utilizzati per richiamare al lavoro gli operai in cassa integrazione. Possibile che nessuno abbia pensato di basarsi sul reddito familiare per individuare le tute blu a cui dare la precedenza?


Ci sono dipendenti, in gravi difficoltà economiche, che non mettono piede in azienda da ottobre, altri, invece, con una famiglia benestante alle spalle, vengono ingaggiati ogni qualvolta si presenta la possibilità di lavorare. Una politica aziendale sbagliata, che sta mettendo in ginocchio molte famiglie. Peraltro ci chiediamo come mai gli unici a rimetterci siano gli operai, mentre i vertici, che con la loro incompetenza hanno contribuito alla crisi, sono rimasti al loro posto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2010 alle 17:09 sul giornale del 23 febbraio 2010 - 1409 letture

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