Accordo Merloni: Spacca, \'Finalmente si va alla firma\'

gian mario spacca 4' di lettura 26/02/2010 - “Finalmente dopo 15 mesi di attesa il Ministero dello sviluppo economico è pronto a firmare l’Accordo di programma per la reindustrializzazione a favore dei territori e dell\'indotto di piccole imprese coinvolti nella crisi della A. Merloni.  

Aspettavamo questo momento da tempo perché, come abbiamo sempre sostenuto, l’Accordo proposto dalla Regione è l’unica risposta in grado di alleviare il difficile momento che le famiglie dell’entroterra stanno vivendo e di dare nuove speranze di crescita e sviluppo all’intero territorio”. Così il presidente Spacca in relazione alla stesura definitiva del documento che si è svolta questo pomeriggio nella Capitale.

“ Tre – prosegue - sono le finalità principali dell’accordo: incentivare i soggetti che vogliono acquisire assets della Merloni; sostenere i fornitori che hanno il 30% del fatturato legato alla A. Merloni; favorire la diversificazione dell’economia con nuovi progetti”. La promozione dei nuovi investimenti, da parte delle imprese singole o associate e delle relative organizzazioni di categoria, sarà sostenuta dalle istituzioni competenti attraverso l’utilizzo coordinato dei regimi agevolativi previsti dalla normativa italiana e compatibili con la normativa europea in materia di aiuti di Stato. Le aree di insediamento disponibili nel bacino di intervento, saranno utilizzate in modo coordinato per accrescere il potenziale attrattivo del territorio interessato e favorire una più tempestiva attuazione delle iniziative di rilancio produttivo dei siti in crisi.

“L’accordo – continua Spacca - è importante anche per rassicurare i soggetti che in questi mesi hanno manifestato interesse per l’acquisizione del gruppo, ma che ancora non si sono esposti depositando la richiesta ufficiale. Servirà inoltre a sostenere la Legge Marzano per far sì che prosegua la copertura dei lavoratori della Merloni. Con l’Accordo avremo a disposizione 35 milioni di euro che non corrispondono alla cifra preventivata di 50 milioni, ma sono comunque un buon inizio”.

Dello stesso parere l’assessore alle attività produttive Fabio Badiali presente alla stesura definitiva dell’Accordo che ha ribadito che i 35 milioni sono una prima disponibilità che andrà integrata con altre risorse da reperire. “In ogni caso - ha concluso Badiali – siamo soddisfatti perché tra pochi giorni andremo alla firma, ”. SCHEDA TECNICA
L’ Accordo di programma si sviluppa su tre assi:
- Valorizzazione Attività e Assets produttivi A. Merloni
- Sviluppo e diversificazione dei sistemi produttivi regionali
- Pacchetto indotto

35 milioni di euro stanziati e così ripartiti:
a) sostegno al programma di cessione in discontinuità di uno stabilimento produttivo: 5 ml a titolo di bonus di 10.000 per ogni lavoratore ex Merloni assunto più benefici della 181/89 (25% di fondo perduto) per gli investimenti di ristrutturazione/riconversione effettuati
b) intervento alternativo a sostegno del programma di cessione di uno stabilimento: 25 ml . qualora l’esito del tentativo di cessione sia negativo subentrerà un soggetto pubblico per affittare per 9 mesi l’impianto con l’obbligo di acquisto per se o per terzi alla fine di tale periodo. Durante i 9 mesi verranno effettuati lavori di bonifica, riorganizzazione degli spazi, studi fattibilità, promozione e marketing al fine di facilitare la localizzazione di attività produttive che consentano a soggetto eventualmente di rientrare dell’investimento effettuato. In aggiunta bonus di 10.000 per ogni lavoratore ex Merloni rioccupato. Con la somma ricavata dalla vendita i commissari effettuerebbero lavori di riconversione bonifica e ristrutturazione sugli stabilimenti che rimangono.
c) applicazione della 181/89 ai Comuni (individuati dall’Ordinanza terremoto del 1997) che evidenziano una specializzazione manifatturiera maggiore al 25% della media di ripartizione del Centro Italia: 5 ml. Per le Marche si tratta dei Comuni di Arcevia, Belforte, Caldarola, Camporotondo, Castelraimondo, Cerreto, Cupramontana, Esanatoglia, Fabriano, Tagliole, Genga, Matelica, Mergo, Pergola, Pioraco, Poggio S. Vicino, Sassoferrato, Scheggia e Pascelupo, Serra S.Quirico, Serra S. Abbondio, Serrapetrona. E’ la prima volta che questa legge viene applicata nelle Marche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2010 alle 16:55 sul giornale del 27 febbraio 2010 - 1035 letture

In questo articolo si parla di regione marche, economia