La CNA preoccupata per le decisioni del Governo

CNA 2' di lettura 04/07/2010 -

Presidente e segretario della CNA di Fabriano, Marco Topparelli e Mirco Gaggiotti, esprimono “forte preoccupazione per la decisione del governo nazionale di introdurre, all’interno della manovra di finanza pubblica, una ritenuta d’acconto del 10% che le banche dovranno applicare sugli importi dei bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagheranno le imprese esecutrici dei lavori”.



Un vero e proprio “contrasto d’interessi” che un provvedimento del genere “andrebbe a penalizzare quelle aziende che lavorano alla luce del sole e pagano regolarmente i contributi. Inoltre – sottolineano - tutto questo rischia di appesantire le imprese dal punto di vista finanziario, riducendo la liquidità delle aziende in una fase di evidente crisi, che nel contempo ha visto ridursi l’accesso al credito delle stesse nei confronti degli istituti bancari. Negli ultimi anni – aggiungono - questi incentivi si sono rivelati come un utile strumento di crescita per le imprese del settore, a tal proposito la nostra associazione è preoccupata del fatto che ad oggi il governo non ha ancora deciso se prorogare queste misure di sostegno alle imprese”.

Gaggiotti e Topparelli, ricordano anche “che uno dei settori più dinamici è senza dubbio quello legato alle fonti rinnovabili ed al risparmio energetico, sarebbe deleterio per le imprese dei vari settori coinvolti, qualsiasi provvedimento che ne riducesse l’efficacia. Si parla con molta insistenza del problema legato al lavoro nero o irregolare, che come associazione abbiamo più volte denunciato, questo provvedimento – evidenziano ancora - ci porterebbe indietro nel tempo, facendo riemergere un problema che per alcune categorie produttive dopo anni di dure lotte era stato fortemente ridimensionato. Tutto ciò in un territorio che vive una crisi profonda avrebbe ripercussioni ancora più serie rispetto ad altri contesti, e minerebbe quei timidi segnali di ripresa fatti registrare dalle aziende che operano soprattutto nel comparto delle fonti rinnovabili”. In chiusura la CNA annuncia “iniziando dal nostro territorio avvieremo delle iniziative di contrasto nei confronti del provvedimento, coinvolgendo nella discussione le istituzioni locali chiedendo alle stesse di pronunciarsi in merito a questo fatto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2010 alle 17:57 sul giornale del 05 luglio 2010 - 678 letture

In questo articolo si parla di attualità, cna, Daniele Gattucci

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