Confartigianato: andamento delle aziende per il primo semestre 2010, dati preoccupanti

Simone Clementi 2' di lettura 19/07/2010 -

I dati della Confartigianato sull’andamento delle aziende per il primo semestre 2010 sono in netta controtendenza al trend provinciale: nel Fabrianese anche le imprese che ruotano attorno al settore della ristorazione e degli alimentari entrano in una fase recessiva. In recessione, dunque, anche il comparto alimentare da dove arrivano ulteriori segnali preoccupanti per l’area dell’entroterra.



Il commento è di Simone Clementi, responsabile sindacale della Confartigianato “anche le imprese che ruotano attorno al settore della ristorazione e degli alimentari entrano in una fase recessiva – aggiunge - se a livello provinciale il comparto fissa alta la sua bandiera con il migliore risultato tra tutti i rami produttivi (51 iscrizioni, 39 cessazioni, saldo positivo di +12), nel Fabrianese pizza e pasta non godono della stessa stabilità. In sei mesi sono state aperte 6 nuove attività alimentari ma in 10 non hanno retto e sono state costrette a chiudere i battenti”.

Trend negativo che coinvolge anche altri settori? “Si, ambiti che comunque avevano già dato segni di incertezza come le imprese del legname: 5 iscrizioni, 9 cessazioni, ancora -4”. Anche la metalmeccanica stenta? “Purtroppo non riesce a recuperare posizioni: 10 imprese hanno dato vita a nuove attività ma 13 sono venute meno creando un gap di -3. La ripresa dei comparti tradizionali ancora non sembra registrare progressi significativi. Una costante che al contrario non viene meno – sottolinea Clementi - è rappresentata dalla sicurezza del comparto estetico: i servizi e la cura alla persona non mancano di fissare i propri paletti e confermano un trend positivo: 6 le nuove attività che in questo primo semestre si sono iscritte all’albo delle Imprese e solo 2 le cessazioni per un frutto tutto in crescita di +4”.

Scendendo tra i Comuni qual è la situazione? “Proprio Fabriano sembra il più in difficoltà data la chiusura di 36 aziende compensata solo parzialmente dall’apertura di 27 imprese (-9). Il contagio in negativo sembra aver toccato anche Genga che vive come piccolo centro la chiusura di ben 6 imprese. Sostanzialmente stabili gli altri soggetti del territorio. Di fronte alla crisi in atto – conclude l’esponente della Confartigianato - abbiamo subito messo in campo tante iniziative per sostenere le nostre aziende: dall’accesso al credito, alla richiesta di ammortizzatori sociali, di revisione degli studi di settore, ampliando e diversificando la gamma dei servizi agli associati “.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2010 alle 19:17 sul giornale del 20 luglio 2010 - 806 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, economia, fabriano, Daniele Gattucci

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