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Anche Ezio Greggio insignito del Premio Gentile

5' di lettura 15/09/2010 -

Fondato dal Sen. Carlo Bo nel 1997, l’anno del terribile evento sismico che colpì le Marche e l’Umbria, il Premio Gentile da Fabriano giunge quest’anno alla sua quattordicesima edizione. La cerimonia conclusiva, condotta da Donatella Vici, si terrà sabato 9 ottobre 2010, alle ore 11, presso l’Oratorio della Carità.



Promosso dall’Associazione “Gentile Premio”, presieduta da Enzo Carnevali, il Premio si avvale, fin dalla prima edizione, del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Fabriano, della Regione Marche e della Provincia di Ancona. Il Premio è diretto da prof. Galliano Crinella.

La Giuria, presieduta dal prof. Stefano Pivato, Rettore dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, ha già definito il quadro dei premiati nelle singole sezioni del Premio: Gae Aulenti, architetto, nella Sezione Vite di italiani; Mons. Gianfranco Ravasi, biblista, nella Sezione Carlo Bo per l’arte e la cultura; Iginio Straffi, imprenditore, nella Sezione Economia, impresa e società; Francesco Stellacci, ricercatore, nella Sezione Scienza, ricerca e innovazione; Ezio Greggio, attore, nel Premio speciale della Giuria. Nelle sue diverse Sezioni il Premio colloca, anche quest’anno, personaggi di forte rilievo, portatori di esperienze di lavoro e di ricerca alquanto significative. Forniamo ora, a seguire, alcune “informazioni” sui premiati. Gae Aulenti, considerata uno dei maggiori esponenti dell’architettura italiana, ha fatto parte del Comitato direttivo di “Casabella-Continuità” e di “Lotus International”.

E’ stata Presidente dell’”Accademia di Belle arti di Brera” ed ha insegnato nelle facoltà di Architettura di Venezia e del Politecnico di Milano. Basti ricordare, tra le sue prestigiose opere architettoniche e di design, la trasformazione del Museo d’Orsay a Parigi, il design di Palazzo Grassi a Venezia, il Museo nazionale d’Arte della Catalogna a Barcellona, il restauro e la trasformazione delle Scuderie Papali a Roma, la progettazione del Museo delle arti asiatiche a San Francisco. Mons. Gianfranco Ravasi è Arcivescovo titolare di Villamagna di Proconsolare, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra. Socio onorario dell’”Accademia di Belle arti di Brera”, insegna nella facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale ed è uno tra i maggiori biblisti italiani, impegnato anche in un’ampia e qualificatissima opera di interpretazione della Parola e di temi centrali dei testi sacri nei mass media e in Tv. Autore di molti volumi noti al grande pubblico, è curatore di edizioni commentate dei Salmi, del Libro di Giobbe, del Cantico dei Cantici e del Quohelet.

Iginio Straffi è presidente di “Rainbow”, un’azienda che ha sede a Loreto e che è stata fondata, insieme con don Lamberto Pigini, per la realizzazione di prodotti multimediali per l’infanzia. Alcune serie di cartoni animati prodotti dalla “Rainbow” sono stati trasmessi su Rai 2 e su Italia 1. Un successo indiscusso è stato raggiunto con la creazione delle “Winks”, personaggi fantastici di una serie di film di animazione che ha conquistato il pubblico infantile di vari paesi europei ed asiatici. La “Rainbow” è oggi un’azienda all’avanguardia mondiale nel suo settore, con un fatturato di sessanta milioni di euro ed una presenza in oltre centocinquanta paesi.

Francesco Stellacci, ingegnere di 37 anni, è uno dei maggiori studiosi dell’innovazione biotecnologica. Ha insegnato nel Dipartimento di Scienza ed Ingegneria dei materiali nel prestigioso Massachusetts of Technology (Mit) di Cambridge e nel Dipartimento di Scienza ed Ingegneria dei materiali del Politecnico di Losanna. Ha pubblicato su prestigiose riviste scientifiche internazionali. Tornato in Italia, dirige ora il Centro europeo di nano medicina di Milano (Cen), fondato da dieci centri di ricerca e finanziato dalla Regione Lombardia. L’obiettivo del Centro è quello si sviluppare nuovi materiali e nuove metodiche, grazie alla “tecnologia del minuscolo”, nella speranza di portare un contributo rilevante nella diagnosi e nella cura del tumore del cervello e in altre patologie neurologiche.

Ezio Greggio, noto al grande pubblico per la conduzione di “Striscia la notizia”, la trasmissione satirica ideata da Antonio Ricci, in veste di attore cinematografico ha interpretato quasi trenta tra film e film tv, diretto dai più importanti registi della comicità italiana come Carlo Vanzina, Enrico Oldoini e Neri Parenti, oltre ad aver lavorato in produzioni internazionali in qualità di autore, regista e produttore. Per la sua interpretazione di un ruolo drammatico nel film di Pupi Avati, “Il papà di Giovanna”, ha ricevuto alcuni dei più importanti premi del cinema italiano. Presidente ed organizzatore, dal 2001, del “Montecarlo Film Festival de la Comédie”, rassegna cinematografica internazionale interamente dedicata alla commedia. E’ impegnato in una significativa opera di solidarietà con l’Associazione “Ezio Greggio per l’aiuto ai bambini nati prematuri” dal lui fondata a Milano nel 1995. L’Associazione ha fornito ad oltre quaranta ospedali italiani strumenti con moderne ed avanzate tecniche respiratorie per la sopravvivenza di neonati affetti da gravi patologie respiratorie.

E’ uscito recentissimamente il “Quaderno del Gentile” n. 7, ove sono riportati documentazioni, immagini e testi relativi alle ultime tre edizioni del Premio Gentile. In coincidenza con la cerimonia conclusiva del Premio, sabato 9 ottobre 2010 alle ore 16.30, presso la Galleria monumentale del “Museo della Carta e della filigrana”, sarà inaugurata la mostra di opere fotografiche “L’essere che si rivela”, di Giorgio Cutini. Nella mostra, organizzata in collaborazione e con il Comune di Fabriano e il “Museo della Carta e della filigrana”, saranno esposte una sessantina di immagini fotografiche in bianco e nero dell’artista perugino, da molti anni residente ad Ancona. Cutini, medico-chirurgo di professione, è uno dei maggiori fotografi italiani, cresciuto nel gruppo dei “senigalliesi” del grande Mario Giacomelli. La sua ricerca artistica si ispira anche al lavoro artistico di Edgardo Mannucci, cui era legato da fraterna amicizia, e alla produzione fotografica di Ugo Mulas. La mostra è curata da Galliano Crinella e Gilberto Marconi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2010 alle 11:00 sul giornale del 16 settembre 2010 - 1360 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Gattucci

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