La zucca più bella? Si sceglie e Campodiegoli

2' di lettura 04/10/2010 -

La più bella, grossa e davvero particolare: 35 chilogrammi, varietà Gigante d’America, coltivata in terreni a basso impatto ambientale, appartiene all’Azienda Agricola “La Casa delle Zucche” di Feliziani e Pietrella di Villa Potenza. Parliamo dell’esemplare che ha trionfato al “Concorso di Bellezza” per zucche organizzato al Casale Country House di Campodiegoli, domenica 3 ottobre a partire dalle 14.



E’ stata una manifestazione ricca di curiosità, di colori, profumi e partecipanti (oltre trecento alternatisi nell’intero pomeriggio) tra, come detto zucche Gigante d’America, la Napoletana, il Fungo, la Trombetta d’Albenga, la Corona Olandese, esposte nell’area panoramica antistante Il Casale. Che dire poi dei tipi di questo vegetale che possono fungere da bicchieri o bottiglie (ammirevole il processo per renderle atte all’uso) o magari da contenitori per presepi.

Facile capire pertanto, che l’appuntamento con la singolare prova di bellezza tra questi frutti della terra: i più grandi, lunghi, pesanti o meglio ancora bizzarri, è stata un successo che ha permesso di scoprire di là dai menù che si possono realizzare con le zucche (tortelli, risotti, ricette gratinate, accostamenti con pesce e carne e tanti dolci) quanti prodotti si possono abbinare in perfetta simbiosi: fichi, cipolle aglio, pere cotogne, melograni e marmellate prodotte con i metodi di “una volta”, un vero e proprio ritorno alle origini, reso oltremodo interessante dalla passione e cura necessaria nella coltivazione di questi prodotti che hanno bisogno di realtà agricole come “La Casa delle Zucche”, per la loro migliore presentazione ed ovviamente per il loro consumo sulla tavola.

Non va poi dimenticato che, Lucia Cucchi, responsabile delle attività didattiche del Casale Country House di Campodiegoli, è riuscita ad allestire anche una mostra di zucche da cucina, ornamentali e degustare pietanze dolci e salate che l’arte culinaria locale ha saputo inventare e realizzare con questo ortaggio. In buona sostanza lo sviluppo del turismo nell’area montana, la valorizzazione delle sue risorse ambientali e naturalistiche, passa anche da qui, ed offre spunti, e parlo di eventi a caratura nazionale, per arrivare ad una composizione dell’offerta particolarmente interessante, ossia week end a soggetto dove le zucche, come in questo caso, offrono un sicuro richiamo per l’intero Bel Paese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2010 alle 15:15 sul giornale del 05 ottobre 2010 - 1302 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Gattucci

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