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Cambio al vertice della Cna, Mauro Cucco presidente

3' di lettura 10/11/2010 -

Cambio al vertice della Cna di Fabriano, con Mauro Cucco presidente e vice Giorgia Fedeli, che ora coopereranno con il segretario Mirco Gaggiotti. Il presidente uscente, Marco Topparelli, per impegni lavorativi ha chiesto di essere sostituito nell’incarico con il conseguente allargamento del Direttivo.



Quest’ultimo composto da una imprenditrice, la giovane stilista Giorgia Fedeli, che ha inaugurato di recente nel centro storico di Fabriano, in via Berti, l’atelier dedicato alla moda sposa, da cerimonia e da sera. L’altro è il titolare della libreria “Babele”, in piazzetta del Podestà, nata nel 1979 e in questi anni, com’era nelle intenzioni dell’impresario, punto d’incontro e di confronto culturale per la città di Fabriano. La Fedeli e Cucco, hanno quindi dato la loro disponibilità a gestire questa fase di passaggio molto delicata, ponendosi alla testa del Sodalizio dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, proponendo interessanti progetti.

Gaggiotti, dopo aver ringraziato Topparelli “per il proficuo impegno posto nel ruolo di presidente”, ha rivolto parole di gratitudine alle new entry “che estendono la rappresentanza nei settori dell’azione sindacale della Cna”, ponendo l’accento sull’importanza della nascita dell’Osservatorio Economico “strumento di straordinaria coesione e rappresentatività, attraverso il quale elaborare strategie d’intervento, in particolare nell’ambito della Economia Verde o più propriamente ecologica, a Fabriano e nel suo hinterland”.

Dal loro canto, il presidente Cucco e la vice Fedeli, si sono mostrati molto determinati nel portare avanti alcuni piani di lavoro. Il primo concernente la tutela del made in Italy nella “moda etica” ha detto la Fedeli “con capi prodotti da fibre naturali e cicli a basso impatto ambientale, utilizzando colorazioni a base vegetale provenienti da comunità rurali in seno alle quali recuperare produzioni che vanno scomparendo”. Altro punto d’interesse la “tutela delle donne artigiane, che ad esempio, una volta in maternità rischiano di chiudere l’attività per ovvie situazioni contingenti” ma anche assistenza e garanzie “per il lavoro giovanile, creando altre figure imprenditoriali e nuove vie del lavoro: nel lavoro la pace” ha commentato il presidente Cucco. Infine, il segretario Gaggiotti, sulla scorta delle indicazioni poste dai suoi collaboratori, ha fatto conoscere il percorso costitutivo di un “Laboratorio di filiera” all’interno del quale si raggruppano impiantisti e edili, per sviluppare ed incrementare la cosiddetta “green economy” partendo proprio dalle piccole e medie imprese.

“Vogliamo lanciare” è stato detto “precise indicazioni per far ripartire la domanda nel settore delle energie rinnovabili, incidendo sulla quantità dell’inquinamento e impatto ambientale, sulle bollette sia dei privati sia delle aziende, favorendo gli interventi con una politica d’abbassamento dei costi, facendo lavorare le imprese del posto che operano alla luce del sole e non alimentano il fenomeno crescente del lavoro nero. Elemento centrale di quest’operazione – ha concluso Gaggiotti – la revisione del Piano Casa da parte della Regione, poi sostenuto dai Comuni che debbono impegnarsi nella stesura di progetti di riqualificazione dell’arredo urbano: battaglia che si sta concludendo con l’arrivo del Piano Casa Due”.


   

da CNA






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2010 alle 19:28 sul giornale del 11 novembre 2010 - 1508 letture

In questo articolo si parla di economia, cna, cna fabriano

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