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Crisi del Prc, considerazioni e iniziative

prc 5' di lettura 22/11/2010 -

Rifondazione Comunista vive oggi la crisi più difficile e profonda dalla sua nascita. Molti sono i motivi che l’hanno prodotta, contingenti e strategici.



Malgrado ciò è certo che Rifondazione ha rappresentato, negli ultimi 20 anni, una straordinaria possibilità per tutta la sinistra, non solo perché ha consentito di non far evaporare la storia del PCI che si voleva far estinguere, ma soprattutto perché è stata capace di intravedere la gravità e i frutti bacati del capitalismo neoliberista e insieme, le potenzialità di una nuova soggettività sociale, capace di costruire nuove conflittualità e nuove progettualità: si pensi alla battaglia sul referendum in difesa dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, l’internità al movimento di Genova contro il G8, l’impegno pacifista.

Oggi, dentro la crisi della globalizzazione neoliberista che produce disoccupazione, desertificazione sociale, cancellazione dei diritti e dello stato sociale e, almeno in Italia, trascina la sinistra nella marginalità, l’originalità teorica delle stagioni migliori di RC, insieme a un’appassionata militanza che ha prodotto appuntamenti generosi e lotte vincenti, rappresentano ancora una risorsa. Nelle nostra regione questa possibilità ha dimostrato di essere importante anche nell’ultimo appuntamento delle elezioni regionali dove, soprattutto grazie alla nostra iniziativa, si è costituta la coalizione di “Marche Democratiche”, cartello unitario di tutta la sinistra (PRC, SeL, PdCI) che ha intercettato un significativo consenso (il 7%) e soprattutto importanti connessioni con il mondo della partecipazione civile, del conflitto sociale, dell’ambientalismo e del pacifismo. Purtroppo questo patrimonio si è rapidamente dissolto a causa di logiche e atteggiamenti autoreferenziali che hanno infine prevalso e, mentre per RC era giunto il tempo del coraggio dell’autonomia, dell’intelligenza, dell’apertura, della necessità di un profondo rinnovamento delle pratiche politiche e del suo gruppo dirigente - la cui ottusa e miope “ragion di stato “ (o peggio, di necessità esistenziale) era stata la causa principale della mancata elezione di suoi rappresentanti in Consiglio regionale - è invece tornato il virus del vuoto politicismo, delle compatibilità delle alleanze, delle logiche correntizie, che come catene imprigionano il balzo che la crisi sociale - e la nostra - richiederebbe.

Nella provincia di Ancona queste difficoltà sono addirittura diventate patologia cronica, una cancrena che ostacola l’impegno, lo sforzo intelligente, l’iniziativa di Circoli e compagni/e. Così, mentre sarebbero necessari l’impegno di una discussione, la valorizzazione di nuovi compagni, uno sforzo di militanza attiva, nelle fabbriche e nelle piazze, si tentano grotteschi “diktat” per eleggere organismi dirigenti “unanimemente“ votati da meno della metà dei membri del comitato federale procedendo a cancellare dagli stessi quanti propongono ragioni diverse e dissensi motivati. Fortunatamente c’è un’altra Rifondazione, quella dei Circoli che in questi mesi hanno prodotto tante iniziative, quella degli amministratori che fanno e che per questo sono riconosciuti e stimati, quella dei compagni e delle compagne che stanno non solo con le lotte, ma anche nelle lotte. Fortunatamente c’è un'altra Rifondazione quella dei tanti compagni e delle tante compagne che in questi ultimi anni hanno lasciato il Partito ma che ritrovi in piazza e che ancora sarebbero disposti all’impegno e alla militanza, ma in altri contesti, in un “partito del fare”, nella costruzione delle Brigate di solidarietà, nelle reti che difendono l’acqua pubblica e il territorio dai nuovi “faraoni”.

Autonomia, partecipazione, conflitto sociale debbono rappresentare la bussola della rifondazione con la quale procedere per un cammino che prova a unire, in primo luogo le lotte e con esse, i soggetti e le organizzazioni politiche e sociali che le praticano. E’ nella prospettiva di costruire i presupposti fondativi della “Federazione della Sinistra” con gli strumenti della partecipazione e del confronto democratico, con il lavoro politico sul territorio e dentro i conflitti, che alcuni tra i più importanti Circoli della provincia (Jesi, Senigallia, Chiaravalle), dirigenti e militanti del PRC, numerosi amministratori locali, delegati sindacali e semplici iscritti/e, hanno deciso di dar vita ad un coordinamento autonomo, hanno nominato un loro coordinatore, il compagno Roberto Lampa, Segretario del Circolo di Osimo, hanno discusso un programma denso di iniziative politiche e di lotta. Prime scadenze di questo impegnativo programma di lavoro: un’assemblea pubblica a Jesi il 29 novembre per lanciare una campagna di informazione per la difesa dei precari e contro il “Collegato Lavoro” recentemente approvato dal Parlamento; attorno alla metà di dicembre una “assemblea autoconvocata” per rilanciare il Partito e il suo radicamento sul territorio, per mettere a fuoco e condividere percorsi di lavoro politico e organizzativo e puntare insieme ad un reale, indispensabile rinnovamento. Un'altra rifondazione è possibile. Facciamo appello a quanti, ricordando il passato, hanno una “grande nostalgia di futuro” per costruire lotte e speranza, per mettere le grandi ragioni al centro della politica e ridarle quella dignità che merita.

Valentina Conti
ex Assessore alla Cultura del Comune di Jesi - CPF di Ancona
Roberto Lampa
Segretario Circolo PRC di Osimo - CPF di Ancona
Roberto Mancini
Consigliere Comunale di Senigallia - CPF di Ancona
Simone Massacesi
Direttivo Circolo PRC di Osimo - CPF di Ancona
Marina Melappioni
Vice Sindaco Comune di Monsano - CPN e Direttivo Circolo PRC di Chiaravalle
Giustino Natalini
Segretario Circolo PRC di Jesi - CPF di Ancona
Fabrizio Petrolati
Consigliere Provinciale - Segretario Circolo PRC di Senigallia - CPF di Ancona
Maurizio Quercetti
Assessore Provinciale Istruzione, Formazione e Lavoro - CPF di Ancona
Rebecchini Luigi Cosmo Damiano, Consigliere Comunale di Senigallia - CPF di Ancona
Matteo Silveri
Direttivo Circolo PRC Jesi - CPF di Ancona
Piero Tonelli
Segretario Circolo PRC di Chiaravalle - CPF di Ancona
Sandro Grizzi
Assessore alla Cultura del Comune di Maiolati


   

da Partito della Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2010 alle 15:52 sul giornale del 23 novembre 2010 - 915 letture

In questo articolo si parla di politica, prc, Partito della Rifondazione Comunista

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