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Genga: successo annunciato per il presepe vivente di Frasassi

presepe 3' di lettura 08/01/2011 -

La Ventinovesima edizione del Presepio Vivente di Genga, non è stata soltanto gran spettacolo sulla Natività, ma un vero e proprio successo al quale hanno preso parte molte migliaia di persone.



“Ancora una volta” è il portavoce dell’Associazione “Amici del Presepio”, Mario Vescovi a parlare “questa rievocazione è stata proposta nell’interezza della sua fascinosa magia, avvalorata dalla bellezza aspra del luogo, dai trecento figuranti abbigliati di tutto punto nei costumi d’epoca”. In altre parole una scenografia che porta al rapimento d’animo anche del visitatore più disincantato e la prova viene dai commenti annotati nel registro delle presenze. “Spettacolare, favoloso”, “Complimenti per la bella emozione regalata”, “Il presepe più suggestivo che abbia mai visto”, “Bello, bello, bello”, “Suggestivo e splendo, torneremo con piacere” e un’infinità seria di “Complimenti” suggellati dalle firme di gente approdata a Genga da Ascoli Piceno come da Pesaro, da Osimo e Ancona sino a Jesi, per arrivare a Pescara e travalicare in Umbria e addirittura a Reggio Emilia. Aiutano ad immaginare quanto i partecipanti hanno visto e vissuto le descrizioni di Mario Vescovi “lungo il sentiero marcato dagli emozionanti bracieri, sono rifioriti preziosi momenti d’intesa poesia arricchita da tocchi di sapiente maestria artistica, come il villaggio dei pescatori completante rinnovato o la regia di Erode che ha assicurato uno spettacolo di sontuosità e raffinatezza, con la corte al gran completo.

Sui picchi più alti delle rocce, i soldati romani hanno vigilato sulla valle, illuminati da fuochi accesi. Dall’altro lato della montagna venivano diffuse le splendide note dei canti di Natale e un faro fungeva da gigantesca stella cometa – ancora – dietro il tempi di Valadier è apparso come per incanto uno scenario immenso abitato da vasai, fabbri, ciabattini, maniscalchi, tessitrici, artigiani che con disinvolta padronanza hanno mostrato il loro saper fare usando attrezzi d’epoca, perfettamente funzionanti, reperiti nelle vecchie cantine. Altro colpo d’occhi di rilevante impatto – rimarca Vescovi – è arrivato dalla Sinagoga in alto, con gli Scribi e i Rabbini attorno al sacerdote, intenti nella lettura degli antichi rotoli, mentre nell’altro sovrastante, una schiera di Angeli si muoveva con ritmata armonia fino a raggiungere la culla: non da meno la Natività ed il corteo dei Magi”. Come dire, uno spettacolo nello spettacolo, che ha lasciato stupiti e meravigliati le migliaia di presenti alle tre edizioni, ultima quella dell’Epifania, del Presepio Vivente di Frasassi. “Le motivazioni che hanno portato la critica nazionale a giudicare questa sorta di grand’opera teatrale – ci risponde il nostro interlocutore – come uno dei presepi più importanti e affascinanti mai allestiti in Italia, probabilmente, sono da ricercare nella massima cura dei particolari”. Per la cronaca la Sacra Famiglia era rappresentata da Eleuterio Mingarelli nelle vesti di Giuseppe, da Patrizia Brillanti in quelle di Maria, e Gesù da Thomas.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2011 alle 18:23 sul giornale del 10 gennaio 2011 - 1207 letture

In questo articolo si parla di attualità, genga, Daniele Gattucci, presepe

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