statistiche sito

Basket School, diario di bordo della campagna di Lituania

Basket School Fabriano 7' di lettura 10/01/2011 -

Le note di Orazio Cutugno (uno degli allenatori della Basket School Fabriano) sulla trasferta in Lituania tenutasi dal 26 al 30 dicembre.



La Basket School Fabriano in novembre accetta di partecipare al Torneo Internazionale “Omega Cup 2010” , categoria Under 16 (nati nel 1995), che si è svolto dal 26 al 29 dicembre in Panevezys, la quinta cittadina lituana per popolazione con 110 mila abitanti situata nel centro nord del Paese Baltico. Il roster della squadra fabrianese, composto da Riccardo Spadini, Gianmarco Mosciatti, Alessio Puggioni, Ulisse Mannucci, Simone Pasquini e Federico Ferretti, per l’occasione ha rinforzato il gruppo con l’aggiunta di Riccardo Bartolozzi richiamato da Siena che gode quest’anno in prestito delle prestazioni del giovane fabrianese, di Gianluca Carpanzano e Dario Palazzo (provenienti da Catanzaro), Giorgio Di Rocco (Formia) e Andrea Spaccapaniccia (Porto San Giorgio). Anche lo staff tecnico composto da Massimo Cerini e Orazio Cutugno si è avvalso per l’occasione della preziosa collaborazione di Fabrizio Tunno, coach proveniente da Catanzaro, e di Marco Cerini nelle vesti di addetto alle riprese video. La squadra è, inoltre, accompagnata “in prima persona” del Presidente della Basket School Fabriano, Guglielmo Napoletano. La Basket School Fabriano, sbarca in territorio Baltico la sera del 26 dicembre dopo ore di viaggio e di attese per gli scali previsti negli aeroporti di Praga e Roma Fiumicino. La calda accoglienza a Panevezys nel campus della “Vilniaus Pedagoginis Universitetas” è quello che ci vuole per iniziare bene l’avventura, viste anche le temperature esterne che si aggirano intorno allo 0°.

Il giorno successivo inizia l’esperienza sul campo che ci vede impegnati contro gli ucraini del BC Donetsk che hanno raggiunto Panevezys viaggiando in treno per 30 ore coprendo una distanza di 1.550 chilometri. I nostri faticano non poco contro una squadra organizzata e molto fisica, ma rimangono in partita per due quarti. Subiamo un parziale pesante nel terzo quarto e solo alla fine riusciamo a ricucire il distacco fino a - 18 rosicchiando qualcosa negli ultimi cinque minuti di partita. Il risultato finale è di 74-56 per gli ucraini: Puggioni, Ferretti 8, Di Rocco 3, Pasquini 3, Palazzo 9, Carpanzano 16, Mannucci 2, Mosciatti 2, Spadini 4, Spaccapaniccia 4, Bartolozzi 7; per gli ucraini Vladien Bereznoj, probabilmente il miglior giocatore del torneo, 21 punti e 32 di valutazione. Anche il pranzo, servito nella mensa dell’istituto locale che ci ospita, può essere considerato una gara parallela per i ragazzi che si confrontano con un arte culinaria molto diversa da quella a cui sono normalmente abituati. Rifocillati e dopo aver partecipato alla Cerimonia d’Apertura si gioca nel primo pomeriggio contro una tra le due scuole di pallacanestro più importanti della Lituania e tra le più rinomate d’Europa, la Šarūnas Marčiulionis Basketball Academy di Vilnius, fondata appunto da “Saras” Marciulonis, storico giocatore lituano che vinse l’oro con l’Unione Sovietica alle Olimpiadi di Seul del 1988 e plurimedagliato a Campionati Olimpici ed Europei con la Nazionale Lituana dopo l’indipendenza del 1990, e con una carriera anche oltreoceano nel campionato NBA. Attualmente businessmen nel campo dell’edilizia alberghiera lituana, nel 1993 ha fondato la LKL (Lithuanian Basketball League).

La partita si rivela subito durissima, il contropiede dei “Marciuloni” mette in difficoltà i nostri ragazzi che soffrono l’intensità e l’atletismo degli avversari. La pallacanestro espressa dalla scuola di Marciulonis è, oggettivamente, di un livello altissimo, il risultato finale ci vede sconfitti per 103-57: Puggioni, Ferretti 4, Di Rocco 4, Pasquini, Palazzo 6, Carpanzano 20, Mannucci, Mosciatti 6, Spadini 6, Spaccapaniccia, Bartolozzi 11. Anche il secondo giorno prevede due gare. Dopo una colazione che secondo tradizione locale, oltre a yogurt, latte, cereali e tee, prevede anche frittate, salsicce e patate, la prima partita ci trova opposti all’altra scuola di basket più importante della Lituania, la Zalgiris-Arvydas Sabonis School. Nel 2000 Arvydas Sabonis fonda la scuola di basket a Kaunas diretta concorrente della scuola di Marciulonis, anche lui come il suo compagno di squadra alle Olimpiadi Seul e così via con la nazionale Lituana, è un personaggio di rilievo per il basket internazionale, nella sua lunghissima carriera ha dominato in Europa con squadre di club e nazionali, e militato per 8 stagioni nella NBA. La nostra partita, così come la precedente contro Marciulonis, ha un fascino particolare perché siamo in competizione con le scuole di pallacanestro di massimo livello in Europa e i nostri ragazzi tengono botta per 15 minuti giocando senza timore e fronteggiando con coraggio una squadra di tiratori micidiali che chiuderanno la partita con 10 su 21 da 3 punti.

Ma tra la fine del secondo quarto e l’inizio del terzo i Sabonis cambiano marcia mettendo un parziale di 17-0 segnando un margine che anche psicologicamente diviene un divario incolmabile, vista anche l’assenza causa febbre di Andrea Spaccapaniccia. Risultato finale 49-105: Puggioni, Ferretti, Di Rocco 6, Pasquini 2, Palazzo 4, Carpanzano 13, Mannucci 1, Mosciatti, Spadini 9, Cerini 6, Bartolozzi 8. La partita del pomeriggio prevede l’incontro con la V. Knasiaus Basket School di Klaipeda, unica città portuale della Lituania con una popolazione di circa 190 mila abitanti. La Knasiaus Basket School è composta da giocatori molto fisici, probabilmente la squadra strutturalmente più pronta del torneo, e alterna difesa a uomo e zone con raddoppi a metà campo. A inizio partita subiamo fisicamente gli avversari, specialmente al rimbalzo difensivo dove concediamo seconde opportunità di tiro e andiamo in svantaggio a fine secondo quarto con un distacco di 12 punti. Restiamo in partita per il terzo quarto chiudendo a -14 ma, causa anche la stanchezza di aver disputato la quarta partita in due giorni e senza Bartolozzi (lieve distorsione alla caviglia), Palazzo, Puggioni e Spaccapaniccia (lieve stato influenzale), non riusciamo a ridurre lo svantaggio sotto la doppia cifra e infine cediamo ancora fino a chiudere con un risultato finale di 71-54 per Klaipeda: Puggioni ne, Ferretti 4, Di Rocco 2, Pasquini 7, Palazzo ne, Carpanzano 28, Mannucci, Mosciatti 3, Spadini 7, Cerini, Spaccapaniccia ne, Bartolozzi ne.

L’ultimo giorno di gare ci vede impegnati alle ore 12 dopo quella che rappresenta, per i risultati registrati finora, la finale del torneo tra gli ucraini di Donetsk e la Scuola di Marciulonis che consegna il torneo alla Marciulonis Basket School che con un parziale decisivo nel 3° quarto segna la partita vincendo per 65-51. La Basket School Fabriano gioca l’ultima partita del Torneo, prima della cerimonia di chiusura, con l’atteggiamento di chi vuole comunque dimostrare, nonostante la fatica e risultati sul campo non positivi, di onorare questa importante esperienza fino in fondo. Gli avversari sono i padroni di casa di Panevezys, la PKKSC Irmus. L’inizio partita non è dei più felici dove subiamo un parziale in apertura di 15-2 nei primi 5 minuti. Nel corso della partita emerge quella voglia di non mollare per non sfigurare in questa partita di chiusura; grazie al lavoro a rimbalzo di Bartolozzi, alle realizzazioni di Carpanzano e all’energia messa in campo dal più giovane Ferretti (classe ’96) riusciamo a ricucire fino al -4 a 4 minuti dalla fine. Alla fine i padroni di casa mostrano grande freddezza nei tiri liberi finali e la partita finisce 68-54: Puggioni, Ferretti 4 , Di Rocco, Pasquini 4, Palazzo 4, Carpanzano 22, Mannucci, Mosciatti, Spadini 2, Cerini 4, Bartolozzi 14.

La cerimonia di chiusura è un momento di ringraziamenti ai partecipanti al Torneo e di congratulazioni all’organizzazione di questa prima edizione dell’Omega Cup 2010. Nel pomeriggio, la Basket School Fabriano si reca nella capitale Vilnius per visitare lo splendido centro storico barocco sfidando la temperatura polare che si aggira intorno ai -10°C, accompagnati dall’encomiabile organizzatore del Torneo Mantas Ignatavicius che fa anche da guida turistica per le vie del centro. Il rientro a Panevezys è un momento di notevole importanza per il gruppo Basket School, perché durante il tragitto, 130 chilometri lungo la steppa innevata tra Vilnius e Panevezys, lo staff e gli atleti si confrontano in un intimo dialogo scambiando opinioni sull’esperienza che sta per concludersi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2011 alle 18:33 sul giornale del 11 gennaio 2011 - 1955 letture

In questo articolo si parla di sport, fabriano, Basket School Fabriano, basket school

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/gbC