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L’immigrazione e i suoi problemi in un documentario al circolo Fenalc di Argignano

immigrati 3' di lettura 24/01/2011 -

“Delta Dunarii, i Russi Lipoveni, Vecchi Credenti” è il titolo del lavoro realizzato da Paolo Minelli in Romania e che ora in molti hanno potuto conoscere, grazie all’iniziativa del circolo Fenalc di Arginano che per l’occasione ha lanciato la 3° Edizione del Premio “Castello di Argignano - Riconoscimento al personaggio”.



Manifestazione dedicata a cittadini del capoluogo e delle frazioni che si sono distinti per atti, opere, attività, eventi e quanto altro attiene le peculiarità della sfera personale e collettiva. Tangibile segno di identificazione, ricompensa e lode per quanto ogni residente illustre e non riuscito a garantire, nella migliore maniera, alla propria famiglia, al suo lavoro e più in generale alla società in cui vive e si impegna.

Tornando al documentario del bravo Minelli, la sua visione ha permesso di affrontare il tema dell’immigrazione di manodopera e della sua integrazione nel tessuto sociale fabrianese, raccontando come esempio l’esperienza di una giovanissima lipovena costretta a lasciare le amicizie, gli affetti, la sua antica cultura e venire a Fabriano per costruirsi opportunità di lavoro. Belle immagini, un buon lavoro di montaggio ed una corposa struttura della sceneggiature, forte di inserti e precisi richiami storici, hanno permesso di avviare un interssante dibattito sul tema, argomentato da Balilla Beltrame, dall’esponente della Società Danta Alighieri, Mirella Incerti Senigagliesi, concluso dal vice presidente della provincia, Giancarlo Sagramola.

In chiusura di serata, il Direttivo del Circolo Fenalc di Arginano che con il patrocinio del Comune di Fabriano e del Circolo della Stampa Marche Press, ha creato questo riconoscimento alla “Fabrianesità”, ha deciso di riprende sin dagli inizi dell’anno, questo viaggio, la cui prima edizione è partita nel 2009 con successo crescente di pubblico e grande interesse da parte delle Istituzioni. Per cui di nuovo il via al lavoro spinoso e complesso, dell’indicazione dei nomi da premiare: due per ogni edizione, tra cui uno riservato ad un giovane, muovendo dall’invio dei curriculum dei candidati, supportato dal suffragio numerico sui nomi prescelti. In altre parole, quando un Gruppo, una associazione, realtà appartenenti al mondo dello sport, della cultura e in definitiva l’intero corpo della società fabrianese (ovviamente frazioni comprese) ha individuato chi si è distinto nel tempo per meriti e comportamenti, dovrà inviare il curriculum del prescelto, e colui che avrà ottenuto più segnalazioni numeriche si aggiudicherà l’ambita scultura realizzata dal Liceo Artistico “E. Mannucci”.

La decisione di anticipare l’apertura della manifestazione oltre a consentire di organizzarla sempre meglio, favorendo la più ampia partecipazione, arriva dalla sollecitazione di gruppi, associazioni, enti, istituzioni e cittadini che hanno chiesto di consolidare, e fortificare l’avvenimento in programma come di consueto a luglio nell’ambito della Festa della Felicità. Per la cronaca nel 2009 si sono imposti per i “senior” Don Tonino masconi, per gli “junior” Giovanni Ceccarelli. Nel 2010, per la categoria Junior, ha vinto Roberta Fratini, giovane stilista e creatrice di abiti per il teatro e la lirica. Dalmazio Pilati, professore fabrianese e storico, è stato invece il vincitore per la categoria Senior.

Per informazioni ed inviare i curriculum rivolgersi a queste indirizzi di posta elettronica: v.mazzoli@libero.it, daniele.gattucci@teletu.it, giulionistefano@virgilio.it; familyfar@libero.it.


   

da Daniele Gattucci





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2011 alle 01:35 sul giornale del 24 gennaio 2011 - 1108 letture

In questo articolo si parla di attualità, immigrati, immigrazione, Daniele Gattucci

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