Cerreto d'Esi: 'Il mondo in una regione. Storie di migranti nelle Marche', incontro con l'autore

il mondo in una regione 2' di lettura 08/04/2011 -

“Il mondo in una regione. Storie di migranti nelle Marche” è il libro che Alessandro Baldini presenterà sabato 9 aprile alle ore 18.00 nella “Sala dello Stemma” di Cerreto d’Esi, nel contesto della rassegna di incontri con l’autore intitolata “Nel cuore del libro - Fratelli d’Italia…Extra” che quest’anno, nella 10° edizione, racconterà storie d’immigrazione e di immigrati, promossa dal Sistema Bibliotecario Locale dell’Esino-Frasassi e dalla Provincia di Ancona in collaborazione con il Comune di Cerreto d’Esi.



L’autore, Angelo Ferracuti, è marchigiano, ha pubblicato per la prima volta nel 1993, una serie di racconti intitolata “Norvegia”, continuando, poi fino al 2001 con la pubblicazione di altri romanzi. Nel 2006 inizia ad occuparsi di problemi sociali e in “Le risorse umane” scrive racconti sul mondo del lavoro, opera che gli farà vincere in Spagna, nel 2009, il Premio Sandro Onofri. Finché nel 2010 nelle Marche, regione attenta alle politiche migranti dove la popolazione extracomunitaria raggiungerà il 10 %, Ferracuti inizia un percorso rivolto alle problematiche dell’immigrazione. Nelle città e in modo particolare nell’entroterra la presenza degli stranieri incomincia ad assumere un ruolo determinante, unendosi e integrandosi nel tessuto locale senza rinunciare a cultura e usanze d’origine.

Angelo Ferracuti e Daniele Maurizi inizieranno a fotografare queste realtà con la penna uno e con la macchina fotografica l’altro, raccogliendo racconti, sotto forma di reportage, storie commoventi e emozionanti di una popolazione che spesso rimane invisibile. Sono narrazioni quotidiane del modo di vivere nel quartiere, nella scuola, nei luoghi di lavoro, nei loro riti religiosi, nei momenti di preghiera, nello sport e nel tempo libero. E’ un libro di “appunti di viaggio di un esploratore” in cerca di nuovi mondi, che nel suo cammino ha descritto le emozioni del momento esternandole in un foglio di carta bianca. Ferracuti, nel capitolo “Babele House”, ha descritto la vita di “una città nella città”, una descrizione capillare di tutto ciò che avviene nel Residence House di Porto Recanati. Un luogo dove s’intrecciano più di 32 etnie che vivono insieme in questo enorme edificio cercando un futuro certo e concreto.

I problemi connessi all’immigrazione sono oggi vivi e presenti più che mai con la situazione di Lampedusa e di altre parti d’Italia. In questa situazione una celebre frase di Max Frisch degli anni cinquanta:“Aspettavamo delle braccia, invece sono arrivati degli uomini”, ci dovrebbe aiutare a riflettere. L’autore sarà lieto di continuare a discutere l’argomento nel ristorante “La Tana del Polpo”.

Prenotazioni alla coop. Eidos al n. 0731 984537, eidosarcevia@libero.it.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2011 alle 14:46 sul giornale del 09 aprile 2011 - 991 letture

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