Cerreto d'Esi: lettera aperta del Pcl e del comitato Antisfratto ai consiglieri comunali

PLC Partito Comunista dei Lavoratori 1' di lettura 19/04/2011 -

Più di un mese fa è comparsa la notizia, in alcuni quotidiani locali, che una palazzina di 14 appartamenti, nella disponibilità di un prestanome del clan camorristico dei Casalesi, è stata posta sotto sequestro a Cerreto d’Esi.



Questo coincide con una speculazione edilizia già denunciata nel nostro comune, abbiamo visto una negativa cementificazione del territorio dettata da un piano regolatore distante dalla reale progettualità che necessitano i comuni in questo particolare momento storico, decisivo per il futuro dell’intera collettività. Visto il dilagare nel nostro territorio dell’emergenza abitativa direttamente correlate alla crisi occupazionale e all’incapacità da parte dell’istituzioni di fornire risposte concrete, chiediamo che le abitazioni sequestrate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, siano affidate al comune di Cerreto d’Esi il quale a sua volta si impegna a renderle fruibili per la collettività.

Assegnandone una parte (60-70%) come alloggio a canone sociale tramite bando come previsto dalla normativa regionale; la restante parte (30-40%) delle abitazioni dovrà essere gestita dal comune come alloggi di riserva da utilizzare per situazioni emergenziali. Chiediamo ai consiglieri comunali di Cerreto d’Esi di aderire a questa proposta tramite contatto con i responsabili del Comitato Antisfratto Fabriano e del Partito Comunista dei Lavoratori con l’obiettivo di proporre in consiglio comunale un odg da far approvare alla maggioranza del consiglio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2011 alle 17:33 sul giornale del 20 aprile 2011 - 902 letture

In questo articolo si parla di politica, pcl, cerreto d'esi, Partito Comunista dei Lavoratori

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