L’arte è un gioiello: commercio e arte si fondono insieme

3' di lettura 14/11/2011 -

Verrà inaugurata domenica 20 novembre presso la nuova Galleria delle Arti la mostra “L’arte è un gioiello”. L’evento, curato dall’associazione InArte, ha una storia molto particolare. Infatti è il frutto di un’iniziativa nata qualche mese fa dall’idea di due commercianti locali, Sandro e Paolo Rossi: insieme a InArte hanno proposto agli artisti di creare opere ispirate al gioiello per poterne poi selezionare una da utilizzare per la campagna pubblicitaria del negozio, grazie alla collaborazione con lo studio grafico InQuota.



A questa proposta hanno risposto 42 artisti, interpretando il tema del gioiello in maniera molto personale, con l’utilizzo di tecniche diversissime tra loro.
Inizialmente l’intento era quello di selezionare una sola opera, ma gli artisti selezionati alla fine sono stati due: Luigi Cioli e Fabrizio Maffei. Luigi Cioli è un artista autodidatta dedito alla ricerca cromatica e informale, con alle spalle un numero consistente di partecipazioni a mostre sia collettive che personali, in Italia e all’estero. Fabrizio Maffei è invece un giovane talento che è venuto recentemente allo scoperto grazie a InArte, partecipando a manifestazioni con delle sculture in metallo e parti di recupero di macchinari industriali assemblati dall’artista e portati a nuova vita.

La campagna pubblicitaria è già partita e l’iniziativa sul gioiello è stata scelta dal team di architetti romani che si riunirà a Fabriano per il congresso itinerante “3 side of design”, scegliendo la mostra per accompagnare la tappa fabrianese.
L’iniziativa stupisce per il forte interesse mostrato dai due commercianti nel dar vita a questo connubio tra arte e pubblicità. Proprio per questo abbiamo deciso di chiedere direttamente ai negozianti il motivo di questa scelta.

Come è nata questa iniziativa?
L’iniziativa nasce perché vogliamo comunicare con il pubblico attraverso un canale che non è la pubblicità vera e propria, ma promuovendo anche l’arte in quante il gioiello e l’arte sono legati in maniera intrinseca. E’ un modo di comunicare con il pubblico in maniera più umana e questo ci piace.
Come è avvenuta la selezione delle opere?
Cercavamo qualcosa che potesse esprimere energia, fantasia e creatività e le due opere scelte sono quelle che ci rappresentano maggiormente. Ci piace l’idea della fusione dell’oro dell’opera di Luigi Cioli, perché rappresenta ciò che si trova all’origine del gioiello. L’opera di Fabrizio Maffei ci è piaciuta molto per quanto riguarda l’orologeria, per il gioco che crea e per il movimento che rappresenta.
Quale è il legame tra un’attività commerciale come la vostra e la promozione dell’arte?
Noi vogliamo cercare una fusione tra il commercio e l’arte, è un po’ quello che una volta faceva il mecenate a grandi linee. L’idea è quella di promuovere l’arte e la gioia del gioiello, ma non è solo un’iniziativa finalizzata alla vendita, noi cerchiamo di far crescere la nostra area con i piccoli mezzi che abbiamo a disposizione.
Ci sarà un seguito a questa manifestazione?
A noi piacerebbe molto dare un seguito a questa iniziativa: l’idea è quella di proporre più avanti anche altre forme di comunicazione come la fotografia e la musica.
L’arte per noi è molto importante, vorremmo spiegare che nel nostro lavoro ci mettiamo passione e che ci siamo per la crescita della città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2011 alle 12:10 sul giornale del 15 novembre 2011 - 637 letture

In questo articolo si parla di attualità, inarte fabriano

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