Al via la mostra 'Himalaya', opere di Roberto Moschini e Bhart Pant

mostra 'Himalaya' 3' di lettura 21/11/2011 -

Dal 25 novembre al 15 gennaio presso il Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano verranno esposte le opere di Roberto Moschini e Bhart Pant in una mostra dal titolo “Himalaya". L'inaugurazione prevista per venerdì 25 novembre alle ore 18.00 è a cura di InArte con il Museo della Carta.



Roberto Moschini e Baharat Pant, acquarellisti della prima edizione del Premio Fabriano Marche d’Acqua, un’ amicizia artistica consolidata nel breve spazio di poche ore condivise a dipingere, nell’estate del 2010, sui tetti di Fabriano. Ci ho messo del tempo per capire cosa unisse questi due artisti così diversi; troppo labili le motivazioni sulle quali basavano il desiderio di un progetto congiunto in questa mostra. Ho visto il loro lavoro ed ho capito. Perché è potente il filo che lega le opere. Si chiama Himalaya. Himalaya.

Il Tetto del Mondo, dimora delle Nevi eterne. Il posto più plastico del pianeta, anche quello più mistico e vicino al cielo. Eterno luogo di natura e spiritualità, testimonianza del ciclo di vita terrena e morte, oltre ogni tempo. E’ un viaggio dunque quello che questa mostra porta ai nostri occhi. Un viaggio di carta, macchie e colore, storie segrete e passioni. Vita. Misticismo. Così le colline, le vette, le acque e i templi dell’Himalaya appaiono vivi, in colori cangianti attraverso le opere di Baharat: testimoniano i grandi silenzi e i profumi, la maestosità e la sacralità dei luoghi.

Così la storia del sesto Dalai Lama ci affascina attraverso la sua personalità trasgressiva, in contro tendenza con l’immaginario che lo vorrebbe mistico e che invece lo consacra alla storia attraverso i sensuali canti d’amore, quelli che Roberto interpreta. Opere, in viaggio dai tetti di Fabriano al Tetto del Mondo: Amaranto, come la memoria della terra. Azzurro, come la spiritualità dei luoghi. Smeraldo come il profumo degli incensi. Oro come la luce quando è più vicina al cielo. Magenta, come il canto che echeggia nelle sale del Museo della Carta, a Fabriano.

Fabriano ed il Museo della Carta danno il benvenuto ai due artisti che con la loro maestria e la rinnovata presenza in questo luogo, aggiungono valore all’eccellenza cittadina depositaria delle reciproche opere. Come è nostra consuetudine ci piace infatti pensare che la carta sia in qualche modo responsabile, non solo dell’incontro dei due talenti che oggi presentiamo, ma anche del loro lavoro e del percorso artistico svolto in tanti anni dedicati all’acquarello.

Un grazie a tutti quanti si sono adoperati per l’organizzazione di questa mostra e per aver riservato a Fabriano il privilegio di poter ospitare opere tanto belle testimonianza, di luoghi e culture così importanti.

Benvenuti a Fabriano
Ing. Giovanni Balducci
Assessore al Turismo del Comune di Fabriano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2011 alle 11:43 sul giornale del 22 novembre 2011 - 1165 letture

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