Due appuntamenti per la festa della donna

Festa della donna 2' di lettura 06/03/2012 - Due interessanti iniziative culturali si svolgeranno per iniziativa della Biblioteca Pubblica "Romualdo Sassi" in occasione della festa della donna. Due appuntamenti per riflettere sulla figura delle donne nel passato.

“Il costume femminile nel mondo antico come indicatore economico e sociale. L’esempio dei Piceni” è il tema che sarà al centro di un incontro che si terrà alle ore 18.00 di Giovedì 8 marzo nell’Oratorio della Carità per iniziativa della Biblioteca Pubblica “Romualdo Sassi” in occasione della festa della donna.

Si tratta di un incontro di approfondimento legato alla mostra archeologica su “Piceni e Celti lungo le rive del Giano” in corso dallo scorso novembre al piano terra della Pinacoteca civica.
A sviluppare il tema sarà Tommaso Sabbatini, profondo conoscitore del mondo piceno e curatore di varie mostre. Al termine dell’incontro lo stesso Sabbatini ed Elisabetta Leporoni guideranno i presenti alla mostra in collaborazione con l’Archeoclub e la Soprintendenza ai Beni archeologici delle Marche.

Sabato 10 marzo, invece, con inizio alle ore 17.30 la Biblioteca “Sassi” ospiterà una conferenza a cura di Livia Andrigo su “Giustina, Eleonora, Livia e le altre ... Petrarca e le poetesse del trecento nel Fabrianese". L’incontro è realizzato in collaborazione con Barbara Zenobi della Biblioteca Sassi e introdotto dall’assessore alla Cultura, Sonia Ruggeri e dalla direttrice Melissa Riccardi.

L'incontro presenta le vicende umane e letterarie, per quanto conosciute, di alcune poetesse di nobili origini attive a Fabriano nel 1300, che rivendicarono la dignità delle donne e il diritto di dedicarsi alla scrittura in una società maschilista, che le scoraggiava e le spingeva ad attività meno gloriose.
Per un periodo, in particolare nel corso dell'800, molti critici illustri hanno ritenuto che gli scritti di queste donne fossero clamorosi falsi e addirittura che alcune delle poetesse fossero personaggi inventati.
Oggi, al contrario, alcuni studiosi sostengono che queste poetesse siano effettivamente esistite, e che abbiano anticipato la generazione delle petrarchiste del '500, forse addirittura intrattenendo rapporti epistolari con il Petrarca, favorite dal clima di apertura culturale che caratterizzava le corti marchigiane dell'epoca.
A partire dai sonetti di Livia da Chiavello, Leonora de la Genga e Ortensia da Fabriano, pubblicati nel 1580 in un volume antico conservato presso la Biblioteca Pubblica di Fabriano, i "Topica poetica" di Giovanni Andrea Gilio da Fabriano, erudito e poeta, si dipana "uno dei gialli più appassionanti della filologia italiana, con intrighi cortigiani, passioni campaniliste, falsi d'autore, e, nel tempo, con sempre più sfumature, restando ancora oggi senza risposte, come in tutti i gialli che si rispettino" (Mercedes Arriaga Florez, Le scrittrici marchigiane: un giallo letterario).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2012 alle 12:30 sul giornale del 07 marzo 2012 - 593 letture

In questo articolo si parla di attualità, festa della donna, fabriano, Comune di Fabriano

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