Approvato il bilancio provinciale di previsione, Casagrande: 'Lasciamo ente con i conti in ordine'

Patrizia Casagrande 2' di lettura 08/03/2012 - A maggioranza il consiglio provinciale di Ancona ha votato il bilancio pluriennale di previsione 2012-2014.

Un bilancio particolare, fortemente influenzato dalla crisi economica e finanziaria che investe il Paese, dagli asfissianti meccanismi del Patto di stabilità, ma anche dalla vera novità emersa negli ultimi mesi: la trasformazione delle Province in enti di secondo livello, come previsto dal decreto "Salva Italia" del governo Monti.

Nonostante ciò, non mancano motivi di fiducia derivanti da alcune importanti performance positive che premiano la politica di serio rigore amministrativo sviluppata dalla giunta Casagrande. Rilevanti risultati sono stati raggiunti per quanto concerne gli indicatori di indebitamento pro capitale, 183 euro contro i 200 della media nazionale, la rigidità della spesa per il personale (19,2% contro il 23%), il rapporto del debito rispetto alle entrate correnti (81,7% contro il 113, 6%), il grado di incidenza delle spese di amministrazione (19,2% contro il 29,1%).

"Sicuramente - afferma la presidente Patrizia Casagrande - lasciamo a chi verrà dopo di noi un ente con i conti in ordine. In cinque anni di mandato ne abbiamo vissuti ben quattro sotto il morso della crisi economica, che si è fatto man mano sempre più forte e che ancora oggi non accenna ad attenuarsi. Nonostante ciò, e malgrado le politiche di contenimento della spesa pubblica, i tagli alle risorse e i vincoli del Patto di stabilità impostici dal livello centrale dello Stato, siamo riusciti a garantire al nostro territorio buon governo, crescita, tutela dell'ambiente e coesione sociale. Auspico che questo patrimonio, questa modo di fare governance non venga disperso nel passaggio dalla vecchia Provincia al nuovo ente che le subentrerà".

In effetti, forte è stata l'incidenza della riduzione delle entrate, che hanno raggiunto nel periodo 2007-2012 la ragguardevole cifra di 5,5 milioni di euro, pari a - 11,1% del totale complessivo, dovuta in particolar modo al taglio delle risorse di derivazione statale che in quest'ultimo quinquennio arrivate a oltre 2,1 milioni di euro, pari al - 48,2%.

"Le nostre scelte - spiega l'assessore provinciale al Bilancio Eliana Maiolini - si sono indirizzate verso il contenimento della spesa pubblica: quella strutturale, la cosiddetta spesa incomprimibile, con tagli che dall'inizio del mandato hanno ormai raggiunto il 14%, e quella per lo sviluppo, che abbiamo complessivamente ridotto del 72%. In questa quadro abbiamo cercato di garantire le risorse necessarie al sostegno della rete dei Comuni, agli interventi per le varie forme di disagio sociale e per lo sviluppo territoriale. Tutto ciò, ovviamente, ha significato ridurre al minimo gli investimenti e incrementare il piano di alienazione patrimoniale".

Proprio dal Piano alienazioni arriva la maggiore novità, che vede al suo interno l'inserimento della storica sede di corso Stamira.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2012 alle 13:03 sul giornale del 09 marzo 2012 - 588 letture

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